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Auto volante non supera il primo test e si schianta al suolo

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Qualcosa non ha funzionato e durante il test della prima auto volante ibrida. Il prototipo si è schiantato al suolo durante la fase di atterraggio.

Qualcosa non ha funzionato e durante il test della prima auto volante ibrida. Il prototipo si è schiantato al suolo durante la fase di atterraggio. Alla guida c’era il creatore-pilota Sanjay Dhall

Sull’incidente, avvenuto due giorni fa a Detroit nel distretto del Willow Run Airport, sta indagando la Federal Aviation Administration (FAA) l’ente americano preposto al controllo del traffico aereo. La notizia desta scalpore perché a danneggiarsi non è stato un aereo ma bensì un’auto volante. Dalle immagini diffuse dalle emittenti televisive locali nell’impatto è stata danneggiata tutta la zona anteriore del veicolo, in particolare il muso ed il carrello che risulterebbe completamente fuori uso. Ancora non si conosco i dettagli dell’incidente come l’altezza e la velocità tenuta dal veicolo WD-1 al momento dello schianto. Non destano preoccupazione, invece, le condizioni del pilota- cofondatore Sanjay Dhall.

L’auto volante ibrida

Il veicolo è il primo e unico esemplare di “flying car”, contrassegnato dalla sigla WD-1, è stato realizzato dalla Detroit Flying Cars. Questa famosa start-up sta investendo moltissimo in questi nuovi mezzi di trasporto. L’obiettivo è quello di sviluppare un veicolo in grado sia di volare che di circolare sul manto stradale.

Il prototipo costruito in fibra di carbonio, infatti, è dotato di due grandi ali retrattili (la loro apertura alare è di quasi 8 metri), un motore da 100 cavali che permette al veicolo di viaggiare ad una velocità di crociera di 200 km orari con un’autonomia di ben 600 km. Nella configurazione tradizionale di auto elettrica, invece, il motore completamente elettrico da 50 cavalli assicura all’autoveicolo un’autonomia su strada di 80-100 km. Se l’impresa della start- up avrà il successo sperato, presto potremmo dire addio ai costosissimi viaggi in aereo. Partendo da casa, basterà dispiegare le ali per percorrere centinaia di Km, inoltre sarà possibile, in caso di pessime condizioni meteo, atterrare in tutta sicurezza e proseguire il viaggio comodamente in un’efficientissima macchina elettrica.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.