automobili e tecnologia
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SECONDO LA RICERCA KANTAR AUTOMOBILI E TECNOLOGIA NON VANNO DI PARI PASSO PER GLI UTENTI

Il mondo sta vivendo una serie di scandali circa la diffusione di dati personali di migliaia di utenti iscritti sui diversi social; se con la Cambridge Analytica è finito su ogni prima pagina Facebook per dati trafugati durante le ultime elezioni presidenziali, oggi è toccata la stessa sorte anche a Grindr (applicazione per incontri del mondo omosessuale).

Questo doppio scandalo ha sollevato la curiosità di Kantar TNS, azienda leader nelle ricerche di mercato, circa un altro aspetto delicato: il binomio automobili e tecnologia. Visto che oggi le vetture dispongono di connessione c’è il rischio che da questa si possano perdere dati personali e venga messa in pericolo la propria privacy, appunto come nei casi Facebook e Grindr.

AUTOMOBILI E TECNOLOGIA: PER GLI UTENTI LA SICUREZZA DEI PROPRI DATI PRIMA DI TUTTO

Nella ricerca condotta da Kantar TNS gli utenti intervistati hanno dichiarato che la sicurezza della propria privacy e dati deve essere sempre al primo posto e che la tecnologia, all’interno delle automobili, non è il fattore principale richiesto al momento dell’acquisto della vettura. Il 32% del campione (29% se consideriamo solo i residenti in Europa), infatti, ritiene la connessione in auto un elemento critico e discutibile, soprattutto in questi giorni.

Agli utenti, poi, è stato richiesto di classificare diversi aspetti che legano automobili e tecnologia quali connessione, sicurezza, trattamento dati personali, prestazioni della vettura, guida e navigazione. I risultati hanno mostrato che gli italiani mettono al primo posto la sicurezza e in seconda battuta il trattamento dati, segno che la connessione è soltanto un “optional” rispetto alla protezione della propria privacy.

LA RICERCA MOSTRA TANTI DUBBI E SCETTICISMO

Automobili e tecnologia sembrano creare, inoltre, tantissima confusione tra gli utenti; il 15% addirittura non sa se la propria vettura è fornita di tale connessione (16% in Italia), cosi come il 58% dice di essere scettico circa l’innovazione tecnologica che ha colpito il settore automobilistico e che in un eventuale acquisto futuro di una nuova vettura probabilmente non sceglierebbe tale servizio.

Insomma si può dire che Facebook, prima, e Grindr, hanno gettato un po’ di panico tra gli utenti anche in settori diversi dal mondo social, come quello delle quattro ruote e che la sicurezza inizia ad essere un argomento affrontato con molta più attenzione dall’intera popolazione.