Avatar
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Avatar, il fortunato film fantascientifico di James Cameron che racconta gli avvenimenti su Pandora, avrà vari sequel.

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Sono ormai passati dieci anni dall’uscita nelle sale cinematografiche di Avatar, il film fantascientifico di James Cameron ambientato nel 2154 in un pianeta distante anni luce dal nostro, nel sistema di Alfa Centauri, Pandora. Un pianeta la cui flora e la cui fauna hanno dimensioni spropositatamente grosse, abitato da una razza aliena umanoide dalla pelle blu ed alta circa tre metri chiamata Na’vi. L’umanità, dopo aver provato a colonizzare il pianeta, entrata in disaccordo con i popoli autoctoni, perde la battaglia finale e solo alcuni pacifici esponenti terrestri riescono a convivere e non essere rispediti sul proprio pianeta.

I Sequel

Questa era grossomodo la trama del film uscito nelle sale nel lontano 2009. Adesso, James Cameron ha portato alla luce nuovi dettagli di quelli che saranno i sequel del film. Terminata la battaglia con la razza umana, adesso il protagonista del primo film, Jake Sully, divenuto propriamente un Na’vi, ha messo su famiglia con la principessa Neytiri, dalla quale ha avuto anche alcuni figli. Centrale, nel primo sequel, sarà infatti il rapporto che Jake ha con la sua famiglia, in particolare con la propria moglie. Un rapporto analizzato dal punto di vista della figlia dei due. Curioso, infatti, che tre pagine di sceneggiatura siano destinate ad una discussione tra madre e padre, mentre la figlia di otto anni segue tutto il litigio rimanendo ben nascosta.

La parola al regista

James Cameron ha confermato che sono effettivamente terminate le riprese in performance capture, che comprenderanno la quasi totalità del film, e che i prossimi cinque mesi saranno destinati al live action del secondo e terzo capitolo della saga.

Data d’uscita

Nonostante nessuno dei due film sia definitivamente terminato, la data d’uscita è già stata fissata. Infatti, il 18 Dicembre 2020 uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi Avatar 2, mentre il suo seguito sarà posticipato all’anno successivo, ovvero al 17 Dicembre 2021.