Avellino
Avellino, rientra lo stato d'emergenza
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Rientrato lo stato d’emergenza ad Avellino e in tutti i comuni interessati dopo l’incendio e la diffusione della nube tossica a Pianodardine

Venerdì scorso vi avevamo raccontato dell’esplosione e dell’incendio in una fabbrica di Pianodardine, in provincia di Avellino.  La deflagrazione si è verificata all’interno dello stabilimento ICS, Industrie Composizione Stampati, un impianto che si occupa della produzione di batterie. L’esplosione ha generato una nube tossica che si è estesa su molti comuni irpini, portando a uno stato d’emergenza come la chiusura delle scuole e l’avviso di rimanere all’interno delle abitazioni.

Avellino: rientra lo stato di emergenza

Dopo la preoccupazione dei giorni scorsi, il Centro Coordinamento Soccorsi, presieduto dal prefetto Maria Tirone, ha dichiarato cessata la necessità delle limitazioni imposte venerdì scorso dopo l’incendio alla fabbrica di Pianodardine. Lo stato di emergenza imponeva: scuole chiuse, interruzione delle attività di mercati e di manifestazioni pubbliche. Oggi, per fortuna, il pericolo è rientrato e gli studenti possono tornare a scuola.

I dati dell’Arpac

L’Arpac – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania, ha escluso la presenza di agenti inquinanti nell’aria oltre i livelli di tollerabilità: “non si evidenziano sforamenti dei valori di pm10 e pm 2.5, polveri sottili e ultrasottili”. Ovviamente il monitoraggio continuerà anche nei prossimi giorni. Nonostante il superamento dello stato di emergenza i sindaci delle zone interessate hanno vietato: la raccolta e consumo di frutta, verdura e ortaggi; utilizzo di acque attinte da pozzi per uso irriguo e alimentazione zootecnica; pascolamento sull’intero territorio comunale; utilizzo di latte e uova prodotti anche se di autoconsumo. Ricordiamo che, oltre Avellino, il perimetro interessato all’emergenza comprendeva: Aiello del Sabato, Altavilla Irpina, Atripalda, Capriglia Irpina, Cesinali, Contrada, Forino, Grottolella, Manocalzati, Mercogliano, Monteforte Irpino, Montefredane, Montoro, Ospedaletto d’Alpinolo, Prata Principato Ultra, Serino, Solofra.  Nella giornata di oggi l’Arpac dovrebbe fornire nuovi dettagli sulla presenza della diossina nell’aria.

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.