Sgominata baby gang a Pordenone
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A Pordenone la locale Squadra Mobile è riuscita a individuare e fermare una baby gang molto attiva in zona

Una baby gang terrorizzava e maltrattava altri ragazzi e addirittura un disabile maggiorenne. Tutto questo è accaduto in Friuli Venezia Giulia, più esattamente a Pordenone e sua Provincia.

Gli arresti e lo smantellamento della baby gang

Proprio in queste ore è stato trasferito in una comunità il leader della gang, il quale ha soltanto, pensate, 15 anni. Il suo braccio destro, ne ha 16 anni.

La misura estrema è stata reclamata dalla Procura per i Minori di Trieste e disposta dal Gip (Giudice per le indagini preliminari). ed eseguite dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone.

I capi di imputazione

I due ragazzini devono rispondere di accuse molto gravi. Spaccio di sostanze stupefacenti, appropriazione indebita, truffa, rapina aggravata e tentata estorsione in concorso.

Ulteriori informazioni a riguardo saranno rivelate durante la conferenza stampa convocata dal locale Questore, Marco Odorisio, per le ore 11:00 di oggi, 24 luglio 2019.

Un commento

Ciò che sta accadendo, in questi momenti, a Pordenone è una vera e propria tragedia. Sono tutte vittime questi ragazzi? Per chi scrive, sì e per un motivo semplicissimo: per diventare un aguzzino di un tuo simile, da giovanissimo, bisogna avere necessariamente qualche problema.

Non si può fare del male ad un disabile se non si soffre di un disturbo di qualche tipo. Beninteso, con questa presa di posizione non si vuole in alcun modo giustificare simili atti. La giustizia deve fare il suo corso e chi ha sbagliato deve pagare ma è necessario, anche, comprendere le motivazioni più recondite di un simile comportamento.

Per evitare che tutto ciò non ricapiti più.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.