Balcony Music
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I flash mob dai nostri balconi hanno cambiato i nostri gusti musicali. Come percepiamo la musica ai tempi del Covid-19 con Balcony Music

Anche se non possiamo uscire di casa, tranne nei casi strettamente necessari, almeno possiamo relazionarci dai nostri balconi, proprio come erano abituate a fare le nostre nonne. 

Il balcone sta prendendo, in questo modo, il posto della piazza, della strada, del vicolo: un luogo cioè dove poterci interfacciare con gli altri, senza timori di eventuali contagi. 

Sono sempre di più i flash mob organizzati dai nostri balconi, organizzati sia per divertimento sia per sentirci vicino l’un l’altro. 

Non poteva dunque mancare una speciale classifica delle canzoni più ascoltate sui nostri balconi. 

Balcony Music, l’hit parade ai tempi del Coronavirus 

Il MEI, Meeting degli Indipendenti, ha deciso di stilare una lista delle canzoni più quotate sui nostri balconi. Tra conferme e colpi di scena possiamo constatare che quasi tutte le regioni italiane sono presenti così come i grandi nomi della Canzone Italiana. Cosa abbiamo ascoltato in questa prima settimana di quarantena? 

L’Italia da Nord a Sud 

Al primo posto di questa speciale classifica troviamo l’Inno realizzato da Goffredo Mameli, Fratelli d’Italia. Al secondo e al terzo posto ci sono due tra le più memorabili canzoni italiane di tutti i tempi, rispettivamente: Azzurro (Paolo Conte) e Il Cielo è sempre più blu di Rino Gaetano. 

Subito dopo troviamo appaiate, tra il quarto e il quinto posto, tre cult della tradizione regionale: Romagna Mia (Romagna), Abbracciame (Campania) e O mia bela Madunina (Lombardia). 

Alcuni degli altri intramontabili

Tante, troppe, le canzoni da enumerare. Tra queste, ne abbiamo scelte tre, per il loro valore anche sentimentale: Certe Notti di Luciano Ligabue, Meraviglioso di Domenico Modugno e L’Italiano di Toto Cutugno. 

Voi cosa ne pensate? Vi piace questa hit parade o ne vorreste un’altra? 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.