Balotelli
Mario Balotelli, qui con la maglia della Nazionale
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Il degrado via social continua e questa volta è Balotelli a mostrare l’uso negativo di questi strumenti

Ha fatto il giro d’Italia, e non solo, il video in cui Balotelli, per una scommessa di 2000 euro, ha convinto un signore a gettarsi in mare con il motorino.

Siamo sempre stati abituati alle esagerazioni del calciatore, talento mai esploso proprio per il suo carattere, ma questa volta si è superato il limite.

Balotelli e la scommessa: 2000 euro per un po’ di visibilità

Nell’epoca dei social, dove ognuno vuole mostrarsi, esporsi, farsi conoscere e imitare gli influencer, ci sono dei comportamenti estremamente dannosi che possono portare all’emulazione.

Buttarsi con il motorino in mare è un gesto insano, sia per la salute dell’uomo che compie il gesto, sia per i danni che si arreca alla natura e alle nostre acque. Il video, girato a Napoli, inoltre, mette ancora una volta in cattiva luce il comportamento degli abitanti della città, aumentando le dicerie negative sul capoluogo campano, facendo di tutta l’erba un fascio.

Sotto il video ci sono stati, per fortuna, commenti negativi, ma anche molti positivi che vedevano nella scena una simpatica goliardia.

Il pericolo imitazione

Il problema più grande, come detto in precedenza, è l’emulazione. Non mi meraviglierei di vedere nei prossimi giorni caricati su Facebook, Instagram e YouTube dei video simili al solo scopo di avere visibilità e like.

Come fermare tutto questo? È un problema di non facile soluzione, video del genere, una volta in rete, diventano subito virali. Occorre responsabilizzare gli utenti, soprattutto quelli più famosi che hanno un’influenza soprattutto sui più giovani, trasformando i loro atteggiamenti in comportamenti positivi.

Non è il primo caso e, purtroppo, non sarà l’ultimo. Questo inverno molti giovani hanno imitato un film Netflix, Bird Box. La pellicola narra la storia di una mamma, interpretata dall’attrice Sandra Bullock, che si incammina bendata in mezzo alla foresta affrontando un viaggio di due giorni.

Molti ragazzi hanno cercato di imitarla camminando bendati per strada e postando i video sui social. Alcuni sono davvero pericolosi, infatti si vedono dei ragazzi guidare bendati. Una cosa che ci sembra pazzesca, ma che sta diventando sempre più naturale.

Questo è un altro esempio, ma ne potremmo citare molti altri. Occorre un uso più responsabile dei social e serve un controllo maggiore da parte delle famiglie, ma anche le scuole possono e devono fare qualcosa per incentivare a comportamenti sani.

 

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.