Bambino all'aria aperta
Bambino all'aria aperta
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Recentemente, L’OMS ha emesso una direttiva che specifica le cose che non vanno fatte fare assolutamente ai bambini al di sotto dei 5 anni

La salute dei nostri bambini è di fondamentale importanza. Soprattutto in questo ultimo periodo, si deve fare molta attenzione a ciò che si fa o non si fa fare loro. Proprio per questo motivo, L’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) ha diramato una direttiva che concerne la salute degli infanti di meno di 5 anni di età.

I bambini devono dormire

I piccoli di 5 anni di età hanno bisogno, e ciò è stato confermato da diverse ricerche scientifiche, di diverse ore di sonno obbligatorie. Non farlo, può portare al malumore del bimbo e ad un aumento del suo peso corporeo proprio come il prossimo punto che andremo ad analizzare.

I nostri figli devono stare all’aria aperta

È assolutamente sconsigliabile far stare troppo tempo i nostri figli seduti nel passeggino o davanti alla televisione. I bambini devono stare all’aria aperta, muoversi, correre, proprio come facevamo noi. Chi vi scrive ha 34 anni e ricorda ancora con affetto quando si giocava con il pallone nei parchi, non c’erano i cellulari e bisognava citofonare ai nostri amichetti per andare a divertirsi insieme.

Il tablet, in mano ai più piccoli, è un anatema per l’OMS

Proprio per quanto abbiamo detto fino ad ora, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene fortemente sbagliato permettere ai più piccoli di stare troppo tempo seduti a giocare con il tablet. Usarlo in giusta misura è positivo per lo sviluppo mentale del bimbo ma, se prolungato il suo utilizzo nel tempo, può diventare nocivo e quindi controproducente.

Voi cosa ne pensate? L’OMS ha ragione o sta lanciando un monito inutile? Fateci sapere la vostra opinione che, per il nostro giornale, è fondamentale in quanto siete voi al centro del nostro progetto.

 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.