La splendida Barcellona
La splendida Barcellona
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La capitale della Catalogna sempre più punto di riferimento per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico e la Storia

Barcellona secondo uno studio elaborato dalla Price Waterhouse Cooper (PwC), (network internazionale, operativo in centocinquantotto Paesi con circa 223mila dipendenti, fornisce servizi di consulenza di direzione e strategica, revisione di bilancio e consulenza legale e fiscale), si conferma sempre più la metropoli cardine dell’area mediterranea e riferimento tra le città più preparate al mondo,  per le sfide nel campo dell’innovazione e della tecnologia. Secondo lo studio della PwC occupa in questa speciale classifica la quarta posizione, dietro a Singapore, Londra e Shangai, ma supera Mosca, New York, Toronto, Tokyo, Hong Kong e Sydney.

Barcellona ed il suo sviluppo crescente secondo gli studi di settore

La capitale catalana, secondo altri sudi di settore, si conferma tra le più importanti città del mondo.

Ad esempio, per il terzo anno consecutivo, figura tra le venticinque aree urbane più competitive al mondo, secondo uno studio della Mori Memorial Foundation che è impegnata in attività di ricerca nei settori dello sviluppo urbano e per l’affermazione dello sviluppo sostenibile. City RepTrak,  del Reputation Institute, che individua le città in cui le persone preferiscono vivere, visitare o nelle quali vogliono fare affari, colloca la Ciutat Comtal (la Città dei Conti così viene anche chiamata Barcellona in catalano) al quindicesimo posto tra quelle aventi la miglior reputazione.

Secondo la Resonance Consultancy, società di consulenza, Barcellona è al quinto posto al mondo, tra le metropoli del globo da vivere e da visitare nel 2019.

Essa è tra l’altro, tra le dieci principali aree urbane del mondo che attraggono progetti di investimenti stranieri, secondo la KPMG (network di società indipendenti, affiliate a KPMG International Cooperative, quest’ultima di diritto svizzero, di fornitura di servizi professionali alle imprese, specializzata nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi).

Inoltre secondo uno studio del The Boston Consulting Group, società multinazionale di consulenza sui temi del management, Barcellona si situa al quarto posto, dietro Londra, New York e Berlino, come città preferita dagli stranieri per lavorare.

Vi sono altresì altri indicatori, che indicano la capitale della Catalogna, al terzo posto in Europa, come centro preferito per selezionare idee d’impresa e startup, secondo Startup Heatmap Europe (report data-driven che evidenzia i principali hub europei per fare startup); mentre come area urbana, per la promozione dei programmi di sviluppo scientifico occupa la quinta posizione in ambito europeo e la diciottesima in quello mondiale, per lo Science Citaton Index (indice di citazione internazionalmente riconosciuto, realizzato dalla divisione Healthcare & Science della Thomson Reuters e accessibile tramite il portale ISI Web of Knowledge, che fornisce un accesso rapido alle informazioni bibliografiche tratte da importanti riviste scientifiche nell’ambito delle scienze sociali e umanistiche).

Questi rapporti completi sul posizionamento di Barcellona fatti dai vari studi di settore, sono completati con altre classifiche. Tra le città europee creative e culturali, secondo lo studio dello Joint Research Center, servizio scientifico interno della Commissione Europea, essa occupa il nono posto; mentre tra quelle più sicure è al tredicesimo posto ed infine dal punto di vista dello sviluppo e della promozione delle attività sportive si insedia in settima posizione.

Barcellona, una città piena di opportunità per tutti: il caso italiano di Francesca Bria

Francesca Bria, nata a Roma l’11 novembre 1977, è l’attuale Commissaria alla Tecnologia e all’Innovazione Tecnologica. Esperta in Scienze Sociali e Economia dell’Innovazione, Francesca ha studiato all’Imperial College e ha conseguito un Master in Business Elettronico e Innovazione all’University College Business School di Londra.

Prima di ricevere la chiamata di Ada Colau, Alcaldesa di Barcellona, ha ricoperto, fino al 2016, il ruolo di capo progetto alla Fondazione Nesta (Gran Bretagna).

Bria è stata la fondatrice del progetto europeo Decode, programma sviluppato per rivendicare la sovranità dei cittadini sui dati informatici.

Sempre a livello europeo è membro del Consiglio dell’Internet delle Cose e consulente della Commissione europea per la politica del futuro di Internet e delle città intelligenti. È inoltre membro del gruppo di esperti CE sull’innovazione (OISPG in inglese) e membro del cluster europeo di ricerca sull’Internet delle Cose (IERC).

Tutto questo senza alcun tipo di raccomandazione…

Le Olimpiadi e Barcellona

Nonostante le ultime vicende di carattere politico, che secondo molti avrebbero determinato delle ricadute negative, ma non è affatto vero e gli studi di settore menzionati precedentemente rappresentano un dato incontrovertibile.

Barcellona si conferma sempre di più città cosmopolita, multiculturale, moderna, competitiva ed intraprendente.

E’ stata, tra le poche città a trasformare un evento fondamentale come le Olimpiadi del 1992, in una grande opportunità di sviluppo economico, sociale, urbano e culturale. Barcellona è divenuta dal 1992 un esempio da imitare (ma nessuno o pochissimi ci sono riusciti), migliorando, anzi cambiando e trasformando la sua immagine che è stata ed è sempre di più apprezzata a livello internazionale.

Antonio Cartagine

Alessandro Maria Raffone