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Batman, conosciuto anche come il Cavaliere Oscuro, compie 80 anni e per l’occasione ricordiamo i migliori videogiochi dedicati al supereroe

Gotham City non sarà più la stessa, dopo lo sparo che ha squarciato la notte e la morte dei coniugi Wayne la mente dell’allora piccolo Bruce Wayne è stata per sempre segnata da un profondo trauma.

Questa è la genesi di Batman, l’eroe oscuro della DC Comics la cui maschera nasconde il volto di un uomo milionario ma dall’animo fragile e segnato.

Batman è diventato l’eroe temuto da molti perché ha saputo farsi forza basandosi sulle sue paure, rivoltandole contro coloro che vogliono far male agli innocenti.

Per celebrare il Cavaliere Oscuro in molti hanno deciso di festeggiare il Batman Day, ricordando una delle più grandi icone nel mondo dei fumetti, una figura versatile e immortale, capace di adattarsi alle diverse versioni che in ottanta anni sono state proposte.

In particolar modo a celebrare Batman ci sono stati anche i videogiochi che già dalla metà degli anni ’80 hanno rivisitato la figura del Cavaliere Oscuro secondo diverse sfaccettature permettendo anche a noi di vestire i suoi panni.

 

Batman: iniziamo dal 1986

Il primo videogioco ispirato al Cavaliere Oscuro nasce nel 1986 con il semplice titolo di Batman.

Questo fu l’esordio dell’uomo pipistrello nel mondo videoludico e digitale, il gioco è stato il capostipite di una lunga serie di videogame ispirata al guardiano di Gotham City.

Batman

Il videogame si configura come un’avventura dinamica a tratti action con visuale isometrica, sviluppato dai produttori di Ocean Software e distribuito per ZX Spectrum, Amstrad CPC e MSX.

 la visuale del gioco si basava sull’impostazione a schermata fissa, gettando le basi per lo sviluppo di Head over Heels, prodotto sempre dagli Ocean Software e pubblicato esattamente un anno dopo, 1987.

L’obiettivo del gioco è quello di salvare Robin, da sempre la spalla del nostro Cavaliere Oscuro, e per portare a termine la missione bisognerà raccogliere sette frammenti dl Batcraft, dispersi nella Batcaverna.

Il videogioco del 1986 ottenne un discreto successo raggiungendo anche un buon riscontro dalla critica, soprattutto per l’inventiva riguardante il sistema di autogenerazione, che consentiva ai giocatori di ripartire da un determinato punto della stanza. Una sorta di salvataggio automatico.

Batman of the Future: Il ritorno del Joker nel 1991

Passano gli anni e Batman si aggiorna, nel 1991 in America e in Giappone arriva Batman of the Future: il ritorno del Joker, un titolo che in Europa approderà solo l’anno successivo.

Batman of the Future: l ritorno del Joker fu sviluppato da Sunsoft come sequel del videogame ispirato alla pellicola di Tim Burton del 1989 Batman: The Video Game. Il videogame degli anni ’90 arriva per NES, Mega Drive e Game Boy.

Il nuovo titolo non era stato ispirato ad alcun titolo cinematografico o serie televisiva, piuttosto riprendeva in mano la storia originale, dove il player deve catturare Joker fuggito ancora una volta dalla prigione.

Il giocatore dovrà affrontare 7 livelli combattendo contro nemici incontrati ad ogni livello della storia, per arrivare al boss finale. Per scontrarsi con villain il giocatore potrà utilizzare tutti i gadget del supereroe, sfruttando all’occorrenza i power-up per aumentare la propria potenza.

Batman Vengeance: si arriva al 2001

Un altro titolo che vale la pena ricordare è Batman Vengeance del 2001, un action nudo  e piuttosto cruento per PlayStation 2, Game Boy Advance, Game Cube, Xbox e PC.

Questa nuova avventura di Batman si distacca dalle sue sorelle maggiori, soprattutto per grafica e sceneggiatura, anche se molto ispirata a The New Batman Adventures, a sua volta ispirato a Batman: The Animated Series.

In questo caso la trama è leggermente diversa, la storia procede sulla scia del Cavaliere Oscuro che indaga sulla presunta morte del Joker.

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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.