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È ormai da anni che le batterie a ioni di litio regnano indiscusse. Nonostante una discreta applicazione anche delle batterie LiPo (con polimeri di litio), non esiste ancora una tipologia di batteria che offra reali differenze e vantaggi rispetto alle sopracitate.

Le ricerche in merito a nuove frontiere dell’immagazzinamento elettrico sono oramai all’ordine del giorno. Dal grafene allo zolfo, molti materiali sono stati studiati per l’utilizzo in batterie migliori e più performanti.

Oggi dall’Università Virginia Commonwealth arriva un nuovo studio condotto su dei superatomi che potrebbero rappresentare una delle evoluzioni delle odierne batterie. Per chi non sapesse cos’è un superatomo, cercheremo di spiegarlo in breve.

Un superatomo è un insieme di atomi che assume comportamenti chimici e fisici simile a sostanze elementari della tavola periodica. Pur formando un elemento differente, pertanto, le potenzialità di un superatomo restano simili a quelle del suo corrispondente elementare.

L’utilizzo di superatomi che si comportino come il litio, garantirebbe una migliore conduttività, conseguenza di un miglior trasporto degli elettroni.

Come sono formati questi superatomi?

Il gruppo universitario della Virginia si sarebbe concentrato su un miscuglio di vari elementi per raggiungere la stabilità strutturale per il neonato superatomo. Gli elementi in questione sarebbero l’alluminio, il carbonio, il silicio, il boro e il fosforo.

Il composto è stato legato mediante l’utilizzo di ligandi organici, ovvero atomi che donano i loro elettroni per stabilizzare un composto attraverso un legame di coordinazione.

I superatomi sono stati poi testati con strabilianti risultati. Lo scambio di elettroni tra superatomi, infatti, sembrerebbe superare in numero gli scambi di elettroni fra i superconduttori odierni.

Il vantaggio di conduttori più veloci ed efficienti si rifletterebbe in un migliore capacità delle batterie, ma in che modo? Certamente permettere cariche e scariche più veloci senza surriscaldamenti migliorerebbe efficienza energetica e durata nel tempo delle celle.

Non è da escludersi, inoltre, che con il proseguire della ricerca si possa ottimizzare lo spazio occupato da queste nuove batterie maggiormente rispetto alle soluzioni odierne. Non è possibile fisicamente ridurre in modo considerevole gli ingombri richiesti dalle batterie a ioni di litio.

Le nuove batterie prometterebbero l’ingresso delle prestazioni dei superconduttori nel mercato consumer, più abituato ai semiconduttori. È logico ipotizzare un vasto utilizzo di questi nuovi materiali nel mondo della telefonia, ma non solo.

Fenomeni come l’induzione elettrica e magnetica, le correnti di Foucault, nonché batterie molto più capienti e capaci di erogare istantaneamente una potenza maggiore, potrebbero portare a grandi risultati nel mondo dei trasporti.

Macchine elettriche e treni magnetici potrebbero insomma trovare in questo progetto un grande alleato per affacciarsi ai consumatori in un prossimo futuro.