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Rinvenuto in un terreno agricolo di Battipaglia un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale. La prefettura ha disposto una mega evacuazione.

 Una bomba inesplosa di origine anglosassone

Un mese fa il ritrovamento di un ordigno bellico di origine anglosassone nel salernitano, precisamente in un terreno agricolo nei pressi di Battipaglia. Ieri la riunione in Prefettura a Salerno per mettere a punto un piano per la bonifica.

Il particolare innesco

La bomba presenta un innesco-spoletta a scoppio ritardato che rende impossibile il trasferimento in altra sede. Andrà, dunque, fatta brillare nello stesso terreno agricolo in cui è stata rinvenuta.

Disagi per il territorio

Nel raggio di evacuazione ci sono centri abitati e l’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia con notevoli ripercussioni sulla popolazione che risiede in quelle zone e non solo. 38000 battipagliesi saranno evacuati e verrà chiuso un tratto autostradale. Inoltre, la tratta ferroviaria verrà interdetta.

Il piano di evacuazione

Nel tavolo in prefettura sono state gettate le basi per definire un piano di evacuazione in cui diversi soggetti interessati sono stati chiamati in causa. La zona rossa deve essere estesa per 1.600 metri.

All’incontro, indetto dal prefetto Francesco Russo, c’erano tutti: i funzionari dell’Anas, gli esponenti di Trenitalia e di Reti Ferroviarie italiane, i rappresentanti dell’Enel, di Telecom Italia, dell’Asis, di Salerno Energia, i referenti Asl della Direzione sanitaria dell’ospedale e del Dipartimento emergenze di Nocera Inferiore.

Presenti anche gli emissari del 21esimo Reggimento del Genio guastatori di Caserta, della Sala operativa regionale unificata di Protezione Civile della Regione Campania, ovviamente il Comune di Battipaglia, le forze dell’ordine della Polizia di Stato, della Ferroviaria, della Stradale e del Centro operativo autostrada di Sala Consilina, le giubbe rosse dei Vigili del Fuoco, i dirigenti del Genio Civile, i volontari della Croce Rossa e gli operatori del 118.

Nei prossimi giorni verranno diramate dalla Protezione Civile le indicazioni per uno dei piani d’evacuazione più corposi mai realizzati in Italia.