bear grylls
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Dal mese di aprile 2019, su Netflix è possibile vedere la prima stagione di una serie molto particolare con Bear Grylls come protagonista e non solo

Negli anni ’90, su Topolino, uscirono una serie di storie molto interessanti dove il lettore era chiamato a scegliere, in diversi momenti del racconto, tra due opzioni diverse.

Il lettore era coprotagonista della vicenda, o per meglio dire era il coregista. Alla fine del racconto, si poteva tornare indietro e intraprendere una scelta diversa per vedere cosa sarebbe successo a Pippo, Topolino, Paperino e agli personaggi Disney.

Questa tipologia di storytelling è stata utilizzata, recentemente, da Netflix per un nuovo programma, nel quale partecipa il celebre ex militare ed esperto in sopravvivenza Bear Grylls.

Bear Grylls e Netlix: You vs Wild

L’idea di You vs Wild è molto semplice e allo stesso tempo geniale: lo spettatore è chiamato ad essere protagonista di una serie di missioni di sopravvivenza insieme a Bear Grylls.

Durante la missione, Bear darà due opzioni tra le quali scegliere: ad esempio, per scendere da una montagna si preferisce effettuare una scalata o utilizzare gli scii?

A seconda delle nostre scelte, la storia prenderà una direzione piuttosto che un’altra.

Impressioni di uno spettatore

L’autore di questo articolo ha avuto modo di vedere l’intera prima stagione e ne è rimasto molto colpito.

Quasi sempre ha effettuato le scelte giuste, qualche altra volta (purtroppo) ha sbagliato e la missione è stata annullata.

A differenza dell’episodio di Black Mirror, Bandersnatch, questa vola è la vita di un uomo ad essere messa in gioco.

Certamente, essendo una serie televisiva, Grylls è stato messo nelle condizioni di non farsi male ma non dimentichiamo che si tratta sempre della Natura selvaggia e gli imprevisti sono dietro l’angolo.

Cosa state aspettando? Andate a vederlo e non ve ne pentirete.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.