Sciopero benzinai di 48 ore
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Dal 6 all’8 novembre sciopero dei benzinai contro nuovi adempimenti tecnologici

Diverse sigle sindacali dei benzinai hanno indetto uno sciopero generale di 48 ore che renderà impossibile poter fare rifornimento di carburante sia negli impianti cittadini sia in quelli extracittadini. Vediamo come e perché è scattata questa vera e propria protesta.

Sciopero di 48 ore dei benzinai

Iniziato alle ore 06.00 di oggi, 6 novembre, lo sciopero terminerà dopo 48 ore esattamente alle ore 06.00 di venerdì 8 novembre. Le sigle sindacali che hanno deciso di prendere parte a questa protesta sono FEGICA (Federazione Italiana Gestori Carburanti e Affini) Cisl, FIGISC (Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti) Anisa Confcommercio e FAIB (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) Confersercenti.

Il perché della protesta

Lo Stato vuole realizzare una serie di innovazioni nel settore che sono ritenuti, dagli addetti al lavoro, “inutili e onerosi”. Questi nuovi adempimenti tecnologici concernono l’utilizzo obbligatorio di registratori di cassa telematici, l’introduzione del DAS (Documento di Accompagnamento Semplificato) e della fatturazione elettronica.

I diversi sindacati sono concordi nel ritenere superflue queste innovazioni per il semplice motivo che sono già controllati costantemente.

Staremo a vedere se vincerà la nuova tecnologia o le rimostranze dei benzinai.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.