Bi-Rex
adv

Bi-Rex è la sigla con cui è stato denominato un consorzio tra circa 60 enti pubblici e privati che mira a favorire la crescita del comparto industria 4.0 in Italia

Bi-Rex (Big Data Innovation & Research Excellence) è stato costituito a Bologna lo scorso dicembre attraverso un accordo realizzato tra varie aziende operanti in Emilia Romagna, Università ed alcuni poli di ricerca. Questo l’obiettivo principale da perseguire sin da subito: unire in modo efficace nei processi produttivi tecniche manifatturiere tradizionali e nuove tecnologie.

Bi-Rex: un Impianto Pilota, con un’attenzione verso i giovani

Allo stato attuale, il consorzio Bi-Rex muoverà i suoi primi passi nel territorio emiliano –romagnolo ma non si esclude affatto, in una prospettiva neanche troppo lontana, di poter estendere la propria consulenza a tutte le realtà imprenditoriali del Belpaese che intendono attivarsi nel campo dell’industria 4.0. Bi-Rex ha già elaborato una sorta di Impianto Pilota, ovvero un laboratorio che nascerà a Bologna, presso la Fondazione Golinelli, nel quale le tecniche tradizionali di produzione troveranno il supporto delle nuove tecnologie. Per la realizzazione di questo polo sono stati investiti circa 25 milioni di euro, di cui 15 forniti da grandi nomi come Siemens, Ducati ed Eni.

Bi-Rex, con questo laboratorio, intende soprattutto attirare l’attenzione dei giovani i quali, partecipando a specifici bandi, potranno addentrarsi al meglio nel mondo dell’industria 4.0 . I comparti che saranno interessati dalle sperimentazioni del consorzio saranno in primis il settore meccatronico e l’automotive ma successivamente l’interesse si sposterà anche verso altre filiere molto importanti per l’economia italiana: dalla grande distribuzione al settore agro-alimentare; dall’ambito medico-sanitario sino alla pianificazione di servizi per città smart.

Per stimolare la creatività imprenditoriale in chiave industria 4.0, il consorzio Bi-Rex emanerà a breve alcuni bandi rientranti in specifiche categorie di interesse. Ecco in sintesi le principali.

Automazione di Sistemi, Monitoraggio e Diagnostica predittiva

Sotto questa voce verranno raggruppati progetti miranti a sviluppare nuove soluzioni contro i tipici inconvenienti che si possono determinare in una catena di montaggio. Molto spesso, infatti, in un’industria di tipo tradizionale, a causa dell’improvvisa rottura di pezzi o ingranaggi, si è costretti a porre un fermo al processo produttivo che può rivelarsi anche più lungo del previsto. L’obiettivo di Bi-Rex è dunque di stimolare la creazione di particolari tecniche di controllo sui macchinari industriali, facendo sì che si possa prevedere in tempi ristretti, proprio grazie alle nuove tecnologie, il verificarsi di eventuali guasti e problemi.

Robotica Collaborativa

In questa categoria saranno inclusi tutti i progetti inerenti alla creazione di robot che sappiano rapportarsi sia con i loro colleghi “in carne e ossa” presenti in azienda che con tutto l’apparato produttivo.

Connettività ed integrazione di sistemi

I progetti rientranti in questa tipologia dovranno soddisfare la necessità di interagire con fornitori e clienti in tempi rapidissimi, anche se questi si trovano a notevoli distanze dal luogo centrale della produzione. Si dovrà pertanto far leva sullo scambio di informazioni in modalità cloud.

Dall’Additive Manufactoring ai Big Data

Ampio spazio sarà dato anche all’elaborazione delle tecnologie di fabbricazione additiva, così come di nuovi materiali e componenti destinati alle catene di montaggio. Saranno, altresì, valutate entro un’apposita categoria nuove proposte riguardanti la creazione di piattaforme per la gestione ed il monitoraggio dei cosiddetti Big Data.

Sicurezza e sensibilità verso valori importanti

Bi-Rex offre, infine, la possibilità di sviluppare nuove idee per rendere sempre più sicura la produzione in settori molto delicati come quello biomedicale ed agroalimentare, gestendo al meglio il processo di rimozione dei rifiuti e degli scarti derivanti dalle lavorazioni. Tutto questo per sensibilizzare maggiormente le imprese verso valori importanti quali ad esempio la sostenibilità e la responsabilità sociale.

 

 

 

 

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.