Bimba picchiata da un compagno di classe finisce in ospedale
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Accade in provincia di Verona: una bimba picchiata ripetutamente da un suo compagno di classe finisce in ospedale, avviati gli accertamenti

 

Di bullismo si è fatto un gran parlare, nel corso di questi ultimi anni. Le scuole, si sa, sono tra gli ambienti più a rischio da questo punto di vista: tenere d’occhio un numero elevati di bambini o ragazzini, comprese le dinamiche esterne all’aula scolastica (messaggi, social eccetera) è sicuramente un compito arduo e quasi impossibile da svolgere alla perfezione. Quanto avvenuto in provincia di Verona è sicuramente uno degli episodi più gravi degli ultimi mesi: parliamo di una bimba picchiata da un suo compagno di classe e finita al pronto soccorso. A destare scalpore è anche l’età dei due protagonisti della vicenda, due bambini di soli nove anni.

Bimba picchiata davanti alla maestra

Sconcertante, dunque, quanto accaduto in una scuola elementare di Verona. Un’alunna di nove anni è stata aggredita da un suo compagno di classe sotto gli occhi della maestra, colta di sorpresa dalla rapidità dell’aggressione. La ragazzina è stata, di fatto, spinta contro il bordo del lavandino, sbattuta contro un armadietto, colpita alla testa e infine tra le gambe. Più di un trauma fisico è stato riportato dalla bimba picchiata, che è stata immediatamente trasportata al pronto soccorso, dal quale è uscita soltanto dopo ben 18 ore di accertamenti. I referti medici, adesso, sono ovviamente a disposizione della Procura. L’alunna ora sta bene e, nella mattinata di sabato, ha ricevuto la visita del sindaco del paese.

Un problema di lungo corso

L’aggressione, a quanto pare, non sarebbe stata un episodio estemporaneo. Stando a quanto racconta la madre della bimba picchiata, infatti, si è trattato solo dell’episodio culminante di una serie di vessazioni subite dalla figlia, sempre ad opera del ragazzino in questione, sul quale ora cominceranno i dovuti accertamenti. Si parla di aggressività dovuta ad una tendenza all’iperattività, ma l’ipotesi bullismo non è, ovviamente, da scartare. Al lavoro sulla questione ci sono, adesso, gli psicologi dell’ufficio scolastico provinciale, che incontreranno la classe coinvolta nell’episodio con la speranza di poter ricavare, dal racconto dei bambini, qualche dettaglio importante riguardo la situazione del ragazzino aggressore. Una vicenda, dunque, che non si chiuderà qui, e che porta ancora una volta alla ribalta la questione bullismo nelle scuole.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.