Neonato in Ospedale
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Le condizioni del bimbo restano gravissime; ad accorgersi dei maltrattamenti la nonna che ha subito chiamato i soccorsi

Una donna di 30 anni, madre di tre figli, è stata arrestata ieri a Mantova con la gravissima accusa di aver massacrato di botte il più piccolo dei tre, un bimbo di appena 4 mesi. La Procura ha disposto l’allontanamento immediato degli altri due bambini, mentre il neonato resta in condizioni gravissime a causa delle percosse ricevute.

Equipe medica

Un quadro clinico gravissimo

Quando il bambino è stato trasportato d’urgenza in ospedale, i medici hanno riconosciuto un quadro clinico decisamente allarmante: ematomi ed emorragie di ogni tipo, trauma cranico e fratture agli arti inferiori e alle costole. Una condizione grave scatenata senza ombra di dubbio da una mano violenta. Ad accorgersi del malessere del bambino pare sia stata la nonna. Sentendolo piangere di continuo, nell’accudirlo, la donna avrebbe notato i sintomi di una grave epilessia. Immediatamente la chiamata ai soccorsi, i quali hanno trasportato il bimbo in ospedale, ricoverato d’urgenza in rianimazione.  Al piccolo è stata diagnosticata anche la “sindrome del bambino scosso”, la quale si caratterizza per delle forti scosse che possono portare a gravi lesioni cerebrali.

 

L’ammissione di colpa della donna

Sulla vicenda sta indagando la Procura di Mantova. Dopo essere stata interrogata, la donna aveva sostenuto che a ridurre il bambino in quelle condizioni fossero stati gli altri due figli. In un secondo momento, ha però ritrattato ammettendo, almeno in parte, le sue responsabilità. Per il momento la 30enne resta in carcere in custodia cautelare, mentre si continua a fare chiarezza. I fratellini del piccolo sono stati invece allontanati e condotti in una comunità.