plastica
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L’Industria 4.0 ha permesso la realizzazione della bioplastica grazie alla collaborazione tra Siemens e Bio-on

La plastica e la bioplastica

Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare della condizione allarmante in cui vertono attualmente i nostri oceani ed i nostri mari, che sono strapieni di rifiuti di ogni tipo, soprattutto plastici. Diciamoci la verità, chi non è rimasto impressionato dalle immagini delle tartarughe, che non riescono a nuotare perché incastrate nella plastica, e degli uccelli, il cui becco rimane spesso impigliato in rifiuti plastici?

Il grado di inquinamento attualmente raggiunto dalle acque della nostra terra è sempre più elevato e i rischi per la salute, non solo degli animali ma anche dell’uomo, crescono sempre di più.

Leggi appositamente emesse che regolamentizzino l’utilizzo della plastica, soprattutto quella monouso, non sono state ancora emanate, eppure un’alternativa possibile esiste ed è la bioplastica.

Che cos’è la bioplastica?

La bioplastica è realizzata attraverso materiali degradabili naturalmente che, dunque, non impattano sull’ambiente in alcun modo.

Nel settore di produzione della plastica, un contributo che può effettivamente portare ad un cambiamento, quanto mai ritenuto necessario, è quello proveniente dall’Industria 4.0 grazie alla quale è diventato possibile produrre la plastica ecologica.

 

Bioplastica

 

La Siemens e la bioplastica

La Bio-on, un’azienda bolognese (precisamente di Castel San Pietro Terme), è specializzata nella produzione di bioplastica, dunque, di una tipologia di plastica completamente biodegradabile realizzata con fonti vegetali. Quest’azienda indirizza i propri materiali soprattutto al ramo dell’industria cosmetica, ma è fortemente auspicabile l’utilizzo della plastica ecologica anche in tutti gli altri settori.

La Bio-on utilizza degli appositi sistemi della Siemens per supervisionare e controllare l’utilizzo delle macchine preposte alla produzione della bioplastica. Questi strumenti consentono di effettuare analisi dei dati di produzione, generati dai sensori ad essi collegati, assolutamente in tempo reale.

In questo modo, è possibile garantire livelli di produzione elevati, controllare che non vengano commessi errori, produrre materiali qualitativamente superiori, ottimizzando anche il consumo energetico  e l’impatto ambientale.

Il futuro della produzione di bioplastica

Attraverso questa modalità è, dunque, possibile produrre in maniera controllata ed automatizzata, prodotti di alta qualità e soprattutto a basso impatto ambientale.

Secondo le stime, materiali di questo tipo presto verranno sempre più richiesti grazie ad un aumento della sensibilizzazione dei consumatori, che comporterà un processo di adeguamento da parte delle aziende. Queste ultime, grazie proprio alle tecnologie dell’Industria 4.0, potranno iniziare a introdurre la bioplastica.

La partnership tra Bio-on e Siemens

La collaborazione tra le due imprese è stata assolutamente favorevole grazie alla costruzione di un modello digitale dell’impianto produttivo, incentrato sull’utilizzo intelligente dei dati raccolti durante i processi di produzione e le informazioni da essi ricavati. Approccio completamente innovativo, quindi, dal momento che si incentra sull’utilizzo di dati prima ancora che il processo di produzione venga avviato.

In particolare, la Bio-on sfrutta il sistema DCS Simatic PCS7 della Siemens che permette di controllare e gestire l’impianto automatizzato grazie al sistema di archiviazione dei dati integrato (Management Information System, MIS), che analizza in tempo reali i dati provenienti dal sistema di produzione.

La bioplastica come soluzione all’inquinamento

Non è un’utopia e nemmeno un sogno: produrre plastica biodegradabile è diventato possibile grazie all’Industria 4.0. Esempio emblematico di collaborazione in questo tipo di processi di produzione è la partnership tra la Siemens e la Bio-on.