Alessandro de' Medici di Agnolo Bronzino (Fonte Wikipedia)
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Il museo fiorentino degli Uffizi farà partire l’innovativo Black Presence questo sabato, 4 luglio. I social saranno fondamentali 

La Galleria degli Uffizi rappresenta uno tra i maggiori successi museali italiani. Le sue collezioni sono tra le più ricche d’arte di tutta Italia, e quindi del mondo. 

Non tutti sanno che in questo museo vi sono una serie di opere artistiche che raffigurano figure, della nostra storia e non solo, di origini africane

Il progetto Black Presence ha proprio lo scopo di farci conoscere e (ri)scoprire questa parte della nostra Storia, ancora poco nota. 

Gli Uffizi sono stati bravi a cogliere il bisogno, emerso anche qui in Italia, di conoscere maggiormente l’universo africano dopo i fatti occorsi recentemente negli Stati Uniti d’America

Black Presence

Il 4 luglio, data di inizio di questo progetto, ci saranno due appuntamenti imperdibili sulle piattaforme social, proprio per raggiungere il maggior numero di persone possibile. 

Alle ore 20.00, su Tik Tok, ci parlerà in diretta di alcune delle opere “africane” degli Uffizi Justin Randolph Thompson, Direttore e Cofondatore del festival fiorentino Black History Month Florence

Sempre al museo, dalle ore 21.00, su Facebook suonerà alcuni strumenti musicali tradizionali il musicista Gabin Dabiré (dal Burkina Faso). 

Teatro della sua perfomance musicale sarà “Liberazione di Andromeda”, dipinto realizzato da Piero di Cosimo, nel quale sono presenti numerosi soggetti di chiara origine africana. 

Gli altri appuntamenti

Ogni sabato, su Facebook, Thompson spiegherà gli altri dipinti dal tema “africano”. Tra questi ultimi potremo ammirare i ritratti dei sovrani etiopi, realizzati nel XVI secolo da Cristofano dell’Altissimo dietro ordine del Granduca di Toscana Cosimo I de’Medici. 

Altra opera stupenda è “l’Adorazione dei Magi” realizzata dal pittore tedesco Albrecht Dürer, nel quale uno dei tre mitici sovrani (rappresentanti i tre continenti conosciuti all’epoca di Cristo) ha tratti africani. 

800px-Piero_di_Cosimo_-_Liberazione_di_Andromeda_-_Google_Art_Project (Fonte Wikipedia)

Ritratto di Alessandro de’ Medici

Tra i dipinti più emblematici, a nostro avviso, è il “Ritratto di Alessandro de’ Medici”, realizzato da Agnolo Bronzino tra il 1565 e il 1569. Vi è rappresentato il primo membro della famiglia fiorentina dei Medici ad aver ottenuto un titolo nobiliare ereditario. 

Alessandro, assassinato da suo cugino Lorenzino il 6 gennaio 1537, era nato a Firenze il 22 luglio 1510. 

Figlio naturale o del cardinale Giulio de’ Medici, futuro Papa Clemente VII, o di Lorenzo Duca di Urbino e di una serva nera o mulatta, Simonetta da Collevecchio

Per la sua pelle ambrata, il primo Duca di Firenze era conosciuto come il Moro

Probabilmente, possiamo annoverare Alessandro de’Medici come il primo celebre “italiano di seconda generazione” della Storia. 

La Storia è bella anche per questa, perché è sempre più complessa di quanto immaginiamo.