Bolle Magnetiche super massicce si estendono al di sopra e al di sotto del piano galattico
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Zone gassose incredibilmente estese manifestano intensa attività magnetica attorno al nucleo della nostra galassia

Di recente gli astronomi hanno rilevato delle vere e proprie bolle gassose nella nostra galassia. Tali bolle si estendono per centinaia di anni luce e sono il risultato di esplosioni avvenute vicino al buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia.

Bolle gassose nello spazio

Gli astronomi hanno rilevato delle dense nubi di polveri che necessitano di onde radio con lunghezza d’onda di venticinque centimetri per essere rilevate. Tali nubi sono così massicce da offuscare la luce visibile proveniente dal centro della nostra galassia. La rilevazione di queste regioni è stata effettuata durante la mappatura delle regioni più energetiche della nostra galassia.

Il merito della scoperta è da attribuirsi ad un gruppo internazionale di astronomi, che ha lavorato con i radiotelescopi MeerKAT del South African Radio Astronomy Observatory (SARAO). Grazie a questi strumenti, sono state individuate due bolle, unite in una gigantesca forma a clessidra che si estende per centinaia di anni luce. Queste due regioni di spazio formano una delle strutture più grandi osservate fino ad ora nella Via Lattea.

La clessidra della Via Lattea

La scoperta è stata descritta e pubblicata in un articolo pubblicato su Nature. Nel lavoro scientifico è stata descritta la forma della regione e la perfetta simmetria della struttura. La sagoma particolare, secondo quanto descrivono gli astronomi, sembra essere il risultato di esplosioni straordinariamente energetiche avvenute milioni di anni fa in prossimità del buco nero supermassiccio che si sa essere situato al centro della Via Lattea. “Probabilmente questa eruzione è stata innescata da enormi quantità di gas interstellare risucchiato dal buco nero, o da un’intensa formazione stellare che ha provocato onde d’urto nel nucleo galattico”, ha spiegato William Cotton, del National Radio Astronomy Observatory di Charlottesville, in Virginia e coautore dell’articolo. “L’ipotesi è che questi processi abbiano prodotto bolle energetiche nel gas caldo e ionizzato vicino al nucleo galattico, caricandolo di energia e generando onde radio che alla fine possiamo rilevare dalla Terra”.

Una galassia che continua a raccontarci molto

La scoperta ci fornisce nuove informazioni sul centro della nostra galassia, relativamente calmo rispetto ad altre galassie con buchi neri centrali molto attivi. Parallelamente alle bolle galattiche, sono visibili filamenti magnetizzati. Secondo Yusef-Zadeh, coautore della ricerca, “Le bolle radio scoperte con MeerKAT ora fanno luce sull’origine dei filamenti. Quasi tutti gli oltre 100 filamenti sono confinati dalle bolle radio”. La relazione tra filamenti e bolle radio suggerisce che l’evento energetico che ha prodotto le bolle radio sia anche responsabile dell’accelerazione degli elettroni necessaria all’emissione radio da parte dei filamenti magnetizzati. “Con questa scoperta inattesa, stiamo documentando nella Via Lattea una nuova manifestazione di flussi di materia ed energia su scala galattica, che in ultima istanza sono governati dal buco nero centrale”, ha concluso Fernando Camilo, ricercatore del SARAO e coautore dello studio.

Una visione romantica

Questa scoperta ci fa capire che non si smette mai di poter guardare oltre il conosciuto, soprattutto quando si tratta dello spazio che, nonostante i numerosi studi, rimane ancora capace di mostrare misteri affascinanti.

Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.