Bonus casa 2019: tasse in calo e detrazioni fiscali
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Aliquote maggiorate per lavori di ristrutturazione e risparmi energetici. Agevolazioni fiscali per altri 12 mesi grazie ai bonus casa 2019

Approvati i bonus casa 2019, chiunque ne voglia usufruire ha tempo un anno per rinnovare meticolosamente la propria casa, risparmiando oltre il 50%.
Da arredi a grandi lavori edili (ristrutturazioni, costruzioni etc.); la Legge di Bilancio ha emanato una proroga, di 12 mesi, riguardante le scadenze.
Slittato anche l’ecobonus: con il quale si può recuperare il 65% sull’irpef per interventi di risparmio energetico.

I bonus mobili, per arredi e elettrodomestici

Chiunque abbia ristrutturato casa lo scorso anno, o abbia in mente di farlo nel 2019, può usufruire dei bonus mobili per elettrodomestici e arredamenti.
La spesa massima consentita per rientrare nei bonus non deve superare i 10 mila euro; chi abbia già effettuato acquisti per il proprio appartamento nel 2018, deve comunque tener conto delle spese effettuate per la stessa casa.
Obbligatorio e vincolante il pagamento tramite bonifici, carte di credito o bancomat, per accertare la tracciabilità.
Non sono necessari i bonifici per interventi di ristrutturazione.
Chi, invece, vuole acquistare elettrodomestici (forno, lavatrice, frigorifero, piani di cottura etc.) deve comunicare, entro 90 giorni dall’acquisto, tutto all’Enea.

Il bonus verde, per giardini e terrazze

Tra i bonus casa 2019, troviamo anche il “bonus verde”: per interventi di sistemazione e riqualificazione di giardini e/o terrazze.
L’agevolazione è la stessa dell’anno precedente: un risparmio del 36% su una spesa massima di 5 mila euro.
Necessario rivolgersi a un giardiniere, in quanto le agevolazioni non sono ammesse per i lavoretti “fai da te”.
L’acquisto di piante, fioriere, vasi e materiale per la coltura (per esempio), non rientrano nei termini per usufruire di tali privilegi.
Interventi di ristrutturazione degli spazi verdi, di riqualificazione dei giardini e, per esempio, l’installazione di irrigatori, invece, possono essere oggetto di agevolazioni.
Obbligatorio il pagamento tramite sistemi tracciabili, ma non i bonifici.

Opere condominiali

Agevolazioni fiscali con il bonus casa 2019 anche per lavori all’interno dei condomini.
Compreso anche il bonus verde, ma i discorsi legati alla burocrazia sono totalmente a carico dell’amministratore.

Discorso “ecobonus”

Un altro anno dunque per approfittare delle aliquote del 65% o del 50% per opere di risparmio energetico.
L’aliquota più alta è garantita su lavori che assicurano un risparmio maggiore: tra cui coibentazione, installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti di riscaldamenti come caldaie a condensazione con termovalvole e opere di coibentazione (isolazione termica di ambienti).
Il bonus al 50% è riservato a nuovi infissi, caldaie a biomasse e schermature solari (per fare alcuni esempi).
I pagamenti obbligatoriamente dovranno essere eseguiti tramite bonifico bancario, dedicato all’ecobonus, la detrazione verrà inserita all’interno della dichiarazione compilata in precedenza.

Grande importanza alle ristrutturazioni

Come si evince le ristrutturazioni avranno una grande importanza, con l’aliquota al 50%.
Chi dovrà effettuare lavori di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione potrà usufruirne, per ogni spesa fino alla fine dell’anno.
Il limite massimo di spesa, per singolo appartamento, ammonta a 96 mila euro.
Si può richiedere la detrazione anche se l’intestatario dei pagamenti è il famigliare convivente del proprietario.
Necessario, in quanto vincolante, ascrivere il bonifico (con codice fiscale) all’intestatario che dovrà fruire della detrazione.
L’Agenzia delle Entrate dovrà ricevere le comunicazioni riferite all’utilizzo dei bonus casa 2019 tramite le banche, che hanno il compito di emettere le dichiarazioni precompilate da intestare a chi effettuerà i pagamenti.