Borgo 4.0 Lioni
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Quando si parla di vetture con pilota automatico il pensiero corre a film e telefilm di fantascienza, come il celeberrimo Supercar. Dalla cinematografia alla realtà concreta il passo, oggi, è divenuto ormai brevissimo. La sperimentazione di un’auto a guida autonoma avrà presto luogo in Campania, a Lioni, comune della provincia di Avellino, nell’ambito del progetto Borgo 4.0

L’idea di creare auto a guida autonoma è parte integrante e fondamentale di un progetto di alta tecnologia, chiamato Borgo 4.0. Esso era stato già annunciato alcuni mesi addietro dalla Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, nonché dal Presidente di Confindustria Avellino, Paolo Scudieri, che è uno dei principali fautori dell’iniziativa.

Scudieri, infatti, è il titolare di un’industria napoletana, la Adler Pelzer, la quale venne costituita nel 1956 dal padre Achille ad Ottaviano, in provincia di Napoli. L’attività imprenditoriale è oggi continuata dal figlio Paolo, il quale gestisce circa 60 filiali del gruppo sparse in tutto il mondo, con un personale pari a circa 15 000 dipendenti. In virtù del suo trend in costante crescita, la Adler ha potuto pianificare il progetto Borgo 4.0, trovando l’appoggio iniziale di un partner straniero: l’azienda israeliana Inlight, presieduta da Roberta Anati.

Dalle auto a guida autonoma ad un concetto di smart city

La nascita del progetto Borgo 4.0 era stata siglata ufficialmente a Napoli poco prima di Natale: poco più di una settimana fa, invece, è stato effettuato un primo sopralluogo a Lioni per dare vita ad un vero e proprio laboratorio che potrà coinvolgere in futuro tutti i centri della vasta provincia avellinese. Allo stato attuale, Scudieri ed i vertici della Inlight hanno definito i confini territoriali della nascente industria ad alta tecnologia, che si specializzerà non solo nel produrre auto a guida autonoma ma che punterà a concretizzare i concetti di smart city e smart roads.

In questa prospettiva, grazie al progetto Borgo 4.0, Lioni diventerà un grande polo di attrazione per nuovi investitori nel campo dell’industria 4.0. Oltre all’Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e all’Università Federico II che già hanno aderito sin da subito all’iniziativa, è stata annunciata, infatti, una possibile associazione nella join venture di altri partner prestigiosi come la Uzi Garty, specializzata anch’essa nel self driving in Israele; marchi statunitensi come Sam Kashi, tra i leader nel settore della fibra ottica, e cinesi, come Lou Tik, nel quale in realtà c’è una compartecipazione anche italiana.

Altre iniziative attorno al progetto Borgo 4.0

Attraverso il progetto Borgo 4.0, Lioni diventerà il centro propulsore di altre iniziative collaterali che vedranno l’applicazione delle nuove tecnologie nelle reti infrastrutturali limitrofe al comune irpino. Tra queste si segnalano l’autostrada del Mediterraneo, la strada Ofantina Bis, ma soprattutto un nuovo segmento autostradale munito di connessione internet 5G, sfruttabile dagli autoveicoli smart che potranno così essere facilmente monitorati durante i loro itinerari.

Il sostegno da Palazzo Santa Lucia

L’avvincente progetto Borgo 4.0 vedrà la sua luce a Lioni grazie anche al significativo contributo della Regione Campania. La partnership dell’ente di Palazzo Santa Lucia era stata già annunciata dallo stesso Paolo Scudieri in seguito alla sua recente nomina alla presidenza di Anfia. “La sfida del veicolo a guida autonoma ci vede protagonisti con il progetto ‘Borgo 4.0’ in Irpinia. L’operazione avverrá attraverso il programma ‘Campania 2020 – Mobilità sostenibile e sicura’, promosso dalla Regione Campania, che ha stanziato 50 milioni di euro di risorse POR FESR 2014/2020” per sostenerlo. Lioni fornirà il laboratorio di un programma che vedrà la partecipazione di una complessa filiera di operatori del mondo accademico, in sinergia con le istituzioni”.

 

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.