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Bradisismo flegreo: il nuovo bollettino dell’Osservatorio Vesuviano

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Bradisismo flegreo il nuovo bollettino di sorveglianza Osservatorio Vesuviano

Ultimo bollettino Osservatorio Vesuviano sul bradisismo flegreo: la pioggia “raffredda” la Solfatara, ma Pozzuoli continua a salire

Dopo l’aggiornamento dello scorso 21 ottobre (leggi qui), torniamo ad occuparci dello stato del bradisismo flegreo attraverso l’ultimo bollettino di sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano, emesso martedì 5 novembre. Ricordiamo che l’Osservatorio Vesuviano emette bollettini settimanali riguardo l’attività dei Campi Flegrei e di Stromboli (Osservatorio Etneo). Per quanto riguarda invece i vulcani della Campania (Vesuvio e Ischia), l’Osservatorio emette bollettini di sorveglianza a cadenza mensile. Anche per gli stessi Campi Flegrei, oltre al bollettino settimanale, ne viene emesso uno mensile.

Bradisismo flegreo: l’ultimo bollettino dell’Osservatorio Vesuviano

La settimana presa in considerazione è quella intercorsa tra il 29 ottobre ed il 5 novembre 2019. Si è trattato di una settimana relativamente tranquilla dal punto di vista sismico, con solo due eventi rilevati, entrambi di carattere strumentale. Si tratta di terremoti di bassa magnitudo che producono oscillazioni del suolo rilevate dalla rete sismografica flegrea, ma non avvertiti dalla popolazione.

Il dettaglio delle scosse:

  • 29/10/2019, ore 16.21: scossa di magnitudo 0.5, con epicentro localizzato nei pressi della Solfatara ed ipocentro di 0,83 Km
  • 31/10/2019, ore 14:14: scossa di magnitudo -0,8, di cui non è stato possibile localizzare con precisione l’epicentro, né calcolare con esattezza la profondità.

La magnitudo, potrà sembrare strano, può essere anche pari a zero o addirittura essere negativa, come nel caso della scossa del 31 ottobre. Ciò si verifica quando l’intensità della scossa è inferiore al valore che Richter, l’ideatore dell’omonima scala di misurazione dell’intensità dei terremoti, stabilì come valore 0. In parole povere anche un terremoto di magnitudo negativa ha liberato energia, anche se è questo valore è inferiore a quello usato come base di partenza di misurazione nella scala Richter.

Permane immutata la fase di bradisismo ascendente. In parole povere, il suolo flegreo continua a sollevarsi, attualmente al ritmo di circa 7 mm al mese. Nell’area di massimo sollevamento, corrispondente al Rione Terra di Pozzuoli, ciò ha prodotto un sollevamento complessivo di circa 57 cm da gennaio 2011. Se invece consideriamo il periodo che va da gennaio 2017 ad oggi, il sollevamento è stato pari a 21,5 cm. Permangono immutati anche i flussi di anidride carbonica al suolo, registrati nell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara), che restano sostanzialmente invariati rispetto a quelli registrati negli ultimi anni.

Una novità: le piogge degli ultimi giorni hanno “raffreddato” le fumarole

Drastico mutamento, invece, per quanto attiene il valore della temperatura registrato alla fumarola di Pisciarelli. La temperatura, rimasta sostanzialmente stabile nei mesi passati su un valore pari a circa 115 gradi centigradi, negli ultimi giorni ha subito un repentino calo, scendendo ad un valore medio di circa 20 gradi inferiore, 95 gradi centigradi.

Gli scienziati dell’Osservatorio Vesuviano hanno spiegato questo rapido mutamento con la prolungata fase di maltempo che il territorio flegreo sta attraversando da alcune settimane. Sarebbero state le piogge incessanti di questi ultimi giorni a “raffreddare” la fumarola di Pisciarelli. Il valore dovrebbe dunque ritornare ai soliti livelli non appena tornerà il bel tempo.