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Bradisismo flegreo: ecco l’ultimo bollettino dell’Osservatorio Vesuviano

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Bradisismo flegreo, la zona rossa

Lo stato del bradisismo flegreo nel bollettino dell’Osservatorio Vesuviano: due giorni fa la prima prova di evacuazione in caso di eruzione

Bradisismo flegreo: ha destato grande attenzione ed anche un pizzico di curiosità la prima prova di evacuazione simulata dei Campi Flegrei, svoltasi sabato scorso. La simulazione ha riguardato i Comuni di Pozzuoli, Marano di Napoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida, parte del Comune di Giugliano in Campania e quattro municipalità del capoluogo partenopeo (Bagnoli e Fuorigrotta, Soccavo e Pianura, Chiaiano, Vomero e Arenella e una porzione di San Ferdinando/Posillipo/Chiaia). Si tratta delle località che ricadono nella zona rossa, quella a massimo rischio in caso di eruzione della caldera flegrea.

L’esercitazione è stata portata a compimento con successo in tutti i Comuni coinvolti. Va però sottolineato che la partecipazione della popolazione è stata inferiore alle attese, come rilevato anche da Vincenzo Figliolia, Sindaco di Pozzuoli. Pozzuoli è il Comune più esposto in caso di eruzione della Solfatara. In epoca recente è stato già particolarmente colpito dalle crisi del bradisismo degli anni 1970-72 e del biennio 1983-84.

Oggi i Campi Flegrei sono una delle aree vulcaniche più sorvegliate al mondo, grazie ad una rete di monitoraggio capillare, con l’ausilio di strumenti tecnologici. Inoltre, con cadenza settimanale, l’Osservatorio Vesuviano diffonde un bollettino relativo allo stato del bradisismo flegreo.

Bradisismo flegreo: il bollettino dell’Osservatorio Vesuviano del 15 ottobre 2019

L’ultimo bollettino dell’Osservatorio Vesuviano sullo stato del bradisismo flegreo è stato diffuso martedì 15 ottobre 2019. Nella settimana che va dall’8 al 15 ottobre, nei Campi Flegrei si sono verificati ben 28 terremoti. Si è trattato di eventi di intensità trascurabile, con bassa magnitudo. Gli sciami sismici sono stati più intensi nella giornata di lunedì 14 ottobre, con sette scosse registrate. Giornata movimentata anche quella del 15 ottobre, con 6 eventi sismici. Il terremoto più forte è stato di magnitudo 0.9 ed è avvenuto alle ore 10:33 del 15 ottobre. L’epicentro, nella maggior parte di casi, è stato localizzato nei pressi della Solfatara. Un numero assai minore di eventi è avvenuto in mare, tra le coste dei Comuni di Bacoli e Pozzuoli.

Le scosse di terremoto sono da ricondurre alla fase di bradisismo ascendente, che continua ormai da diversi anni. Come comunicato dall’Osservatorio Vesuviano, il suolo flegreo continua difatti a salire di 7 millimetri al mese nella zona di massimo sollevamento, corrispondente al Rione Terra a Pozzuoli. Qui, da gennaio 2011 ad oggi, la terra è salita complessivamente di oltre mezzo metro, per la precisione 56,5 cm.

Sempre a Pozzuoli il sollevamento complessivo è invece stato pari a circa 45 cm nei pressi dell’Accademia Aeronautica, di 40 cm nei pressi del cratere della Solfatara, di circa 33 cm nella zona del cimitero.

Se consideriamo invece soltanto gli ultimi 2 anni e mezzo, il suolo è salito di 21 cm al Rione Terra, di 16 cm all’Accademia Aeronautica, di 14.5 cm alla Solfatara e di circa 12 cm al cimitero.

Permane lo stato di allerta gialla per i Campi Flegrei

I valori di anidride carbonica registrati nella fumarola principale dell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara), non hanno registrato mutamenti significativi negli ultimi sette giorni, rimanendo in linea con i valori registrati negli ultimi anni.

Alla luce di questi dati, pur permanendo i Campi Flegrei in uno stato di allerta gialla legata al rischio sismico e vulcanico (livello di attenzione), l’Osservatorio Vesuviano sottolinea come non si evidenzino attualmente elementi tali da suggerire evoluzioni significative a breve termine.