Brawl Stars, primo mese: bene ma non troppo
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Il primo mese di vita di Brawl Stars si chiude con guadagni inferiori a quelli di Clash Royale nello stesso periodo; i migliori personaggi da usare nella categoria Ricercanti!

Aggiornamento 18/02/2019 ore 10:45

Brawl Stars, arriva Gene!

Un nuovo brawler si aggiunge al sempre più nutrito roster di Brawl Stars. Si chiama Gene (Eugenio per gli utenti italiani) ed è un piccolo genio della lampada dotato di un potente attacco d’area. Per sbloccarlo bisognerà, come per tutti gli altri brawlers, affrontare il Cammino dei Trofei o sperare di trovarlo in una cassa premio.

Aggiornamento 23/01/2019 ore 12:00

La categoria “ricercanti” è una delle più ostili di Brawl Stars. Maggiori saranno le uccisioni effettuate, maggiore sarà il numero di nemici che si concentrerà sul vostro personaggio! Ecco i migliori characters da utilizzare per aumentare le vostre probabilità di vittoria:

Penny
Con i suoi attacchi, riesce a sbaragliare più nemici contemporaneamente; la sua abilità speciale le consente di evocare un cannone per scavalcare gli ostacoli e bersagliare i suoi enemies.

Bo
Col suo arco può colpire i nemici dalla distanza, mentre le sue mine, sono ottimali per creare trappole impedendo il passaggio degli avversari.

Stecca
Il robot ha la possibilità di sparare colpi che rimbalzano sui muri, aumentando la possibilità di colpire i suoi nemici; ciò a patto che si riesca a padroneggiare bene la traiettoria dei colpi rimbalzanti

Piper
Il danno inflitto dai colpi di Piper aumenta a seconda della distanza a cui si trova il nemico. La sua Ultimate gli consente, inoltre, di fuggire velocemente dal campo di battaglia; abilità fondamentale soprattutto nei casi estremi in cui si ha addosso l’attenzione di un gran numero di avversari

Di Brawl Stars vi avevamo parlato a nuovo anno appena iniziato, pochi giorni dopo l’uscita ufficiale su App Store e Google Play, soffermandoci soprattutto su differenze e similitudini con il suo celebre predecessore, quel Clash Royale che, ancora oggi, continua a regalare grandi soddisfazioni. Ad un mese dall’uscita, dunque, possiamo tirare le prime somme: la nuova creatura di Supercell starà riuscendo a soddisfare le aspettative e a reggere l’inevitabile confronto?

Profitti non esaltanti

Il primo mese di vita di Brawl Stars parla di guadagni ancora lontani dai fasti raggiunti da Clash Royale durante il primo mese di attività. Sia chiaro, le cifre di cui si parla sono comunque più che soddisfacenti e lontanissime da qualunque idea di fallimento. Si parla, infatti, di 63.5 milioni di dollari guadagnati, contro gli strabilianti 136.5 milioni incassati da Clash Royale dopo un mese di vita. Un rapporto di 1:2 tra i guadagni dei due prodotti di punta di Supercell che non può lasciare indifferenti, nonostante si tratti, come già detto, di cifre più che ragguardevoli. Cerchiamo, allora, di capire quali siano state le motivazioni che hanno portato gli utenti ad andarci più coi piedi di piombo rispetto al passato.

Immediatezza

Nella nostra recensione vi abbiamo parlato di Brawl Stars come un ottimo prodotto, quale, effettivamente, è. Ciò che possiamo notare, però, una volta aver preso sufficiente confidenza con il gioco, è una sensazione di minor presa o immediatezza rispetto a Clash Royale. Ci si diverte e si è, dunque, invogliati a giocare ancora, ma non si prova, forse, quella sensazione di dipendenza che si impossessava di noi dopo le prime partite con la punta di diamante di casa Supercell. Ciò è dovuto, a nostro parere, un po’ a personaggi ed ambientazioni che, pur se ben realizzati, risultano meno immediati ed istantaneamente iconici rispetto ai loro predecessori, ma anche, forse, all’abbondanza di modalità di gioco, differenza sostanziale con quanto proposto da Clash Royale. Abbondanza che, dunque, offre sì maggior possibilità di divertimento, ma può anche dare al giocatore, inizialmente, una sensazione di smarrimento che, trattandosi di un gioco mordi e fuggi, può sicuramente scoraggiare. Si dovrà, dunque, osservare la resa nel medio e lungo termine per tirare le somme: il nostro parere è che, una volta finita l’inevitabile fase di rodaggio, anche Brawl Stars avrà modo di togliersi le sue soddisfazioni.

Concorrenza

Un altro fattore da non sottolineare è quello della varietà dell’offerta. A nostro parere, infatti, potrebbe aver influito non poco la presenza sugli store più importanti di prodotti ormai di larghissimo consumo come Fortnite e Playerunknown’s Battleground. Parliamo, è vero, di prodotti più complessi e che, a differenza delle creature targate Supercell, non tutti gli smartphone oggi sul mercato possono reggere senza sforzarsi troppo. Si tratta, però, pur sempre di giochi che vanno ad interessare quegli utenti interessati ad un’esperienza veloce, immediata ed incentrata sulla competizione online: il terreno di gioco, dunque, è lo stesso e l’enorme successo ottenuto negli ultimi tempi dai due titoli battle royale potrebbe ostacolare non poco l’ascesa di Brawl Stars.

Non sparate su Brawl Stars

Tirando le somme, dunque, possiamo asserire con certezza che il mancato botto di Brawl Stars può imputarsi a cause interne al gioco così come a cause esterne ed indipendenti dal team di Supercell che, come al solito, ha sfornato un prodotto di ottima qualità. Migliorando le prime e lasciando che il tempo faccia il suo corso, dunque, non abbiamo dubbi sul fatto che i fasti di Clash Royale potranno essere, se non eguagliati, almeno avvicinati. Chi vivrà vedrà.

 

 

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.