Theresa May
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Il 29 marzo è la data ufficiale per l’avvio della Brexit, ma la situazione è in alto mare

Il processo che porrà fine all’adesione del Regno Unito all’Unione Europea, come conseguenza del Referendum svolto il 23 giugno 2016, è ancora in alto mare. Theresa May ha minacciato che, se si continuerà a non trovare un accordo sulla Brexit, si potrebbe decidere di restare nell’UE.

Ovviamente è più una minaccia che una concreta realtà, però fa capire le enormi difficoltà di negoziazione tra Regno Unito e Unione Europa nel trovare un accordo sull’uscita.

Gli eventi sfavorevoli che stanno ritardando l’accordo

Sono diversi mesi che, ormai, si sta lavorando con insuccesso, all’uscita del Regno Unito. Vediamo le ultime tappe più significative.

Nel luglio 2018 si dimettono il ministro David Davis e il ministro degli esteri Boris Johnson, in disaccordo con i principi sulle relazioni future con l’UE adottati dal governo.

Il 13 novembre 2018 Regno Unito e Unione europea raggiungono un accordo provvisorio sul testo del trattato che regolerà la Brexit.

Il 14 novembre 2018  si svolge una riunione del consiglio dei ministri e Theresa May annuncia l’ok dei ministri al testo concordato il 13 novembre. Il giorno dopo, però, il segretario per la Brexit Dominic Raab si è dimesso perché in dissenso con l’accordo raggiunto.

Il 25 novembre 2018 i leader UE radunati a Bruxelles per un Consiglio europeo straordinario approvano la bozza di accordo.

Il 7 dicembre 2018 da un’inchiesta giornalistica riguardante l’accordo sul confine irlandese, il cosiddetto backstop, emerge che l’Irlanda del Nord potrebbe rimanere nell’unione doganale a tempo indeterminato se Unione europea e Regno Unito non dovessero trovare un accordo sul futuro rapporto commerciale.

Il 15 gennaio 2019 la Camera dei Comuni boccia l’accordo raggiunto da Theresa May con 432 voti contrari, 202 i voti favorevoli.

Il 29 gennaio 2019 la Camera dei Comuni approva un nuovo mandato negoziale per il governo per modificare l’accordo con l’UE sulla frontiera irlandese. La sera stessa, però, l’Unione europea ribadisce che non si può rinegoziare l’accordo già raggiunto.

Brexit, il Regno Unito è a un bivio

Brexit, una corsa contro il tempo: la questione irlandese

L’avvio ufficiale della Brexit è fissato per il 29 marzo 2019, ma ci si trova in una situazione di stallo derivante dal mancato accordo sui confini irlandesi: il backstop.

Il backstop è un accordo per garantire che non venga eretto un confine fisico fra Irlanda e Irlanda del Nord. Dopo la Brexit, il confine irlandese si trasformerebbe nell’unica frontiera di terra fra la Gran Bretagna (che include l’Irlanda del Nord) e l’Unione europea (che include l’Irlanda). Il problema è che le due Irlanda, si troverebbero sottoposte a regole doganali diverse.

Bruxelles, infatti, ha proposto una clausola sull’Irlanda del Nord: rimarrebbe nell’unione doganale europea fino a quando non si trovi un accordo definitivo.

Per i sostenitori della Brexit è una trappola poiché l’Irlanda del Nord avrebbe regole commerciali diverse dal resto del Regno Unito e verrebbe installato inevitabilmente una sorta di dogana nel Mar d’Irlanda, soluzione sempre contestata dalla stessa May.

Il 29 marzo si avvicina così come si avvicina la possibilità di un rinvio della Brexit.

Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.