Buried by Vesuvius
Buried by Vesuvius: i reperti di Ercolano in mostra al Getty Museum
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Buried by Vesuvius è un allestimento sulle antichità di Ercolano visitabile presso il Getty Museum di Malibu, in California

L’esposizione, tra i reperti principali, presenta importanti testimonianze scoperte nel sito della Villa dei Papiri di Ercolano

Buried by Vesuvius al Getty: una scelta non casuale

Non è un caso che la mostra Buried by Vesuvius abbia come location il Getty Museum di Malibu: la struttura, infatti, è una villa costruita sul modello della famosa Villa dei Papiri di Ercolano, scoperta già nel Settecento al tempo dei Borbone ed oggetto di una più ampia riscoperta tra gli anni Novanta del secolo scorso ed i primi anni del nuovo millennio.

Il patrimonio di opere emerso con gli scavi è di altissimo pregio, a partire dalle sculture in bronzo, di chiaro stile tardo ellenistico, quasi tutte esposte al Mann di Napoli. Di particolare rilievo sono le immagini del Satiro ebbro, dell’Hermes in riposo, dei Corridori e delle Danzatrici. L’antica residenza, appartenuta a Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare, ha inoltre restituito alcuni ritratti in marmo di condottieri e sovrani, quali Pirro e Tolomeo.

La biblioteca della villa

In ultima analisi, Villa dei Papiri è rinomata per la sua biblioteca privata, formata da quasi 2000 rotoli di papiro: su di essi, furono trascritti testi di importanti filosofi greci, come Epicuro e Filodemo di Gadara. Nell’allestimento di Buried by Vesuvius un apposito focus è dedicato proprio alla decifrazione di tali papiri ed a tutte le tecniche sperimentate sinora per aprirli, preservandone l’integrità nonostante l’evidente carbonizzazione. Il primo ad inventare una macchina che potesse srotolare tali testi fu il sacerdote genovese, Antonio Piaggio, intorno alla metà del XVIII secolo.

Le autorità presenti

Il taglio del nastro ufficiale di Buried by Vesuvius è avvenuto ieri, alla presenza delle massime autorità: dal Direttore del Getty Museum, Timothy Potts, al Presidente della Fondazione che lo gestisce, James Cuno. Oltre a Kenneth Lapatin, curatore dell’esposizione, c’erano anche Francesco Sirano, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, e Ciro Buonaiuto, Sindaco della cittadina vesuviana. Le autorità italiane si tratterranno a Malibu sino ad oggi, in occasione di una conferenza dal titolo “Il futuro del passato ad Ercolano”, che vedrà tra i relatori proprio lo stesso Sirano.

La sezione tecnologica della mostra

Una specifica sezione di Buried by Vesuvius risalta per il suo carattere “tecnologico”. Il Mav di Ercolano, infatti, ha realizzato per l’allestimento di Malibu un video 3D che sarà a disposizione dei visitatori: tema del mini film la Villa dei Papiri, esplorabile in ogni suo angolo.

Luigi Vicinanza, Presidente della Fondazione Cives Mav di Ercolano, ha espresso ieri grande apprezzamento per il coinvolgimento ricevuto dal Getty Museum per questa grande mostra: “Poter collaborare con un’istituzione internazionale di questo livello è un ulteriore riconoscimento delle qualità tecnologiche e scientifiche acquisite dal Mav nei suoi primi dieci anni di attività – ha detto Vicinanza il quale ha poi ricordato le precedenti collaborazioni tra il museo ercolanese ed altri enti stranieri – “Negli anni passati abbiamo collaborato con il British Museum di Londra, mentre lo scorso anno è stato consolidato, con la presenza in Francia del direttore del museo Ciro Cacciola, il gemellaggio con il sito romano di Vorgium in Bretagna”.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.