I bus saranno elettrici, scomponibili e a guida autonoma. Il progetto della startup italiana Next Future Transportation sarà presto realtà
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Gli autobus di nuova generazione saranno elettrici, scomponibili e a guida autonoma. Il progetto della startup italiana Next Future Transportation ha già conquistato sia il mercato nazionale che quello internazionale

Tommaso Gecchelin, fondatore della startup Next Future Transportation, ha ideato un nuovo sistema di trasporto elettrico a guida autonoma, un ibrido a metà tra un taxi e un autobus. Questo veicolo può essere concepito come una sorta di “autobus modulare”, formato da una serie di capsule, dette “pod”, in grado di dividersi e ricongiungersi in base alle esigenze e a seconda del flusso dei passeggeri. I primi prototipi debutteranno all’Expo 2020 di Dubai ed il Comune di Padova ha già dichiarato di essere disposto a sostenere la costruzione di alcuni moduli per il servizio di trasporto pubblico, l’obiettivo è di metterli in funzione entro la fine di quest’anno.

Com’è nata l’idea?

Tommaso Gecchelin racconta di aver avuto quest’idea dei bus scomponibili, per la prima volta,  durante i suoi studi in fisica presso l’Università di Padova quando iniziò a studiare le dinamiche del traffico. Gecchelin, in un’intervista al quotidiano La Stampa rivela come dalle simulazioni apparisse in modo evidente che “le persone, una in ogni veicolo, si muovessero congestionando soprattutto le arterie principali in direzione del centro, nel commuting mattutino. L’idea era quindi di attuare una sorta di car pooling dinamico, in movimento, tra auto che spontaneamente si trovano sulle arterie principali, dirette verso la stessa destinazione. I primi calcoli diedero risultati molto promettenti, ma tra la teoria e l’applicazione pratica si ergeva ancora una barriera insormontabile”. Solo qualche anno più tardi, durante gli studi allo IUAV di Venezia, Gecchelin riuscì a creare un hardware in grado di trasformare il suo sogno in realtà, “ho progettato una sorta di minibus molto corto che ha le porte davanti e dietro per agganciarsi ad altri come lui, e che permette ai passeggeri di trasferirsi da un modulo a l’altro, senza fermarsi e senza uscire dal veicolo”.

Come funzionano questi bus scomponibili?

Questo nuovo sistema di trasporto funziona tramite app, i passeggeri prenoteranno la corsa la capsula li raggiungerà direttamente a domicilio per poi immettersi nel flusso principale, ottimizzando così gli spostamenti proprio come farebbe un autobus e riducendo il numero di veicoli in circolazione e di conseguenza anche l’inquinamento prodotto. I pod si assembleranno o si divideranno a seconda delle necessità e della situazione: “Una volta che le persone vengono raggruppate in movimento, il sistema ha un tasso di occupazione dei veicoli molto alto, 3 o 4 volte quello di un’auto privata normale, che in media porta 1 o 2 persone”. Per concludere una IA rende l’intero progetto ancora più innovativo, grazie alle conoscenze tecniche acquisite il sistema di trasporto di Gecchelin non ha bisogno di infrastrutture dedicate; le stesse capsule fungono da infrastruttura di base, autogestendosi. La sostituzione delle batterie dei vari pod può essere effettuata attraverso sistemi automatizzati o manuali e richiede solo qualche minuto, senza necessità di costruire apposite colonnine di ricarica.

La startup italiana, fondata da Gecchelin e dal suo socio Emmanuelle Spera, testerà i primi esemplari a Padova e a Dubai, dove sono già tutti entusiasti di questo progetto, non è un caso, infatti, che  veicoli verranno presentato al pubblico proprio in questa città.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.