adv

Il gioco che narra le vicende dell’investigatore privato Edward Pierce sembra riproporre perfettamente gli scenari del racconto, ma avrà soddisfatto le aspettative?

Howard Phillips Lovecraft è autore dello storico racconto horror-fantascientifico del 1934 Il richiamo di Cthulhu  (in inglese The Call of Cthulhu) che la Cyanide ha trasformato in un videogioco.

Gli scenari suggestivi del racconto sono stati perfettamente ripresi nel gioco, ma ciò che non convince è la struttura tecnica alquanto fiacca.

Call of Cthulhu: la trama

La storia comincia introducendo il personaggio protagonista Edward Pierce, un investigatore privato e veterano della Prima Guerra Mondiale.

Purtroppo, Pierce non ha successo nel suo lavoro e per sopprimere lo sconforto del momento cede all’alcol, unico suo sollievo.

Gli indizi

Quando il peggio sembra essere arrivato, dopo un ultimatum ricevuto dalla sua agenzia, un cliente bussa alla sua porta presentandogli un caso del tutto anomalo.

Il cliente chiede di investigare sulla morte della famiglia Hawkins, la cui casa è andata distrutta in un incendio qualche tempo prima.

La famiglia Hawkins era da tempo soggetta a diverse malelingue, infatti Sarah Hawkins era considerata in parte folle, a causa delle raffigurazioni presenti nei suoi dipinti.

Il padre di Sarah, nonostante fosse consapevole delle figure mostruose presenti nei dipinti della figlia, non crede che quest’ultima sia realmente pazza per questo decide di rivolgersi ad un detective.

I dipinti di Sarah

Pierce, intrigato dalla storia macabra della famiglia Hawkins, decide di accettare il caso e parte per Blackwater Island, dove un tempo vi era la casa della famiglia.

La morte della famiglia Hopkins non è stato un semplice incidente, ma è intrinsecamente legata alla storia all’isola di Blackwater.

Non sarà facile per Pierce condurre le indagini, dal momento che anche gli abitanti sembrano così ostili verso di lui e pronti ad ostacolarlo.

L’investigatore nel corso della storia dovrà affrontare diversi misteri, percorrere un intricato percorso che spesso darà al player l’impressione di essersi smarrito.

Le risposte saranno svelate solo nel finale del gioco, ma come in un racconto di H. P. Lovecraft queste saranno altrettanto intricate.

Il mistero degli Hawkins

Tuttavia, in Call of Cthulhu è stata data la possibilità di creare finali multipli, attraverso le diverse scelte che si paleseranno al giocatore e che avranno un risvolto differente nell’avventura.

 

Call of Cthulhu: le caratteristiche tecniche del gioco

 

Il gioco segue magistralmente la storia del racconto di Lovecraft, tuttavia nonostante gli sforzi della Cyanide di ricreare il fantastico scenario narrato dal suo autore, il gioco presenta delle debolezze.

Il giocatore vive appieno l’esperienza raccontata da Lovecraft nel libro, anche se i personaggi presenti nel gioco risultano poco convincenti, poiché sono stati  fisicamente creati attraverso uno schema ricorrente, per questo sembrano assomigliarsi.

Blackwater Island

Le animazioni non sembrano essere delle migliori, talvolta sono rigide e poco fluide, un po’ antiche rispetto ai giochi di ultima generazione.

I caricamenti non sono veloci, in particolar modo se si ha terminato un capitolo e se ne sta iniziando un altro. Altro piccolo riscontro negativo, riguarda la sincronizzazione del doppiaggio durante i filmati.

Anche se il budget non è stato oneroso, e sicuramente non si può paragonare il gioco a quelli di prima categoria, si poteva fare molto di più durante lo sviluppo.

Un ottimo lavoro è stato invece fatto sui dettagli della storia e sugli effetti sonori, i quali riflettono pienamente i momenti di ansia e di attesa, suggestionando il giocatore.

Il gioco si presta ad essere un’avventura vissuta in prima persona, infatti il player dovrà raccogliere gli indizi e parlare con gli abitanti dell’isola per risolvere il caso.

I punti abilità

Call of Cthulhu risulta essere piacevole grazie alla presenza dei diversi attributi richiamanti il Gioco Di Ruolo (GDR).

Proprio per la presenza del GDR, durante il percorso della storia si potranno accumulare diversi punti in ambiti  come: forza,  eloquenza,  medicina,  psicologia,  occultismo e fiuto che saranno utili nella risoluzione degli enigmi.

Più punti avremo acquisito più sarà facile andare avanti nella storia.

Video a cura di SpazioGames.it

i Blackwater,  Edward Pierce  potrà imbattersi in altri indizi che racconteranno dettagli aggiuntivi sulla storia del posto. Tuttavia, non è sempre utile o saggio raccoglierli perché potrebbero peggiorare la follia del nostro personaggio.

Infatti, altra caratteristica da tenere sott’occhio è la sanità mentale del protagonista, che scenderà di punto in punto ogni qualvolta avrà accesso ad una visione surreale o incontrerà personaggi particolari.

La sanità mentale di Edward Pierce potrà essere tenuta sott’occhio nell’apposito menù del gioco.

Scopri gli indizi

Per completare la storia sono necessarie all’incirca 12 ore di gioco, non molte ma sicuramente di grande impatto.

Nonostante i piccoli difetti, il gioco non risulta mai noioso o lento, anzi la trama avvincente e gli intrighi a tratti horror incentivano a continuare l’avventura senza fermarsi.

Call of Cthulhu sicuramente non si appresta ad essere il migliore di sempre, ma a parte qualche miglioramento del comparto tecnico, risulta un ottimo gioco che tiene incollati allo schermo fino ai titoli di coda.

Per altre novità, come sempre Stay Tuned!

Avatar
Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.