Campania, si riapre a breve? Ecco le prospettive
Vincenzo De Luca
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Il governatore Vincenzo De Luca dovrebbe far partire a breve le operazioni per la graduale riapertura: vediamo in che termini

 

La Campania è stata tra le regioni che più duramente è intervenuta sull’emergenza coronavirus, attuando fino ad oggi misure ancora più restrittive di quelle già predisposte dai decreti emessi dal governo.

Misure che, pur se impopolari, sembrano aver portato a dei risultati tangibili: la Campania si attesta infatti ad oggi tra le regioni che meglio sono state in grado di arginare il contagio. Ora, però, è tempo di programmare la ripartenza: vediamo, dunque, quali potrebbero essere i prossimi passi della Regione.

Passeggiate sì, ma non in gruppo; sì al delivery

 

Partiamo dalla possibilità di uscire di casa per attività non fondamentali, quindi anche una semplice passeggiata o una corsetta al parco: da questo punto di vista le posizioni della Regione dovrebbero finalmente ammorbidirsi, aprendo quindi alla possibilità di uscire per attività di questo tipo a patto, però, di limitarsi ad un numero di massimo due persone e mantenendo sempre la distanza di sicurezza.

Si passa dunque ad un altro tasto dolente, ovvero il delivery food, concesso finora alle attività di ristorazione delle altre regioni (sempre nel rispetto di determinate norme di sicurezza) ma bandito in Campania: la possibilità di ordinare cibo a domicilio dovrebbe finalmente ripartire.

Al tempo stesso dovrebbero riaprire alcune spiagge (molto difficile, però, la riapertura delle spiagge libere), così come dovrebbero poter tornare operativi i cantieri ed altre attività produttive.

La Campania riapre, ma non abbassa la guardia

 

Inutile dire che le aperture di cui sopra, nel caso in cui dovessero effettivamente essere confermate dal governatore Vincenzo De Luca, non staranno ad indicare la fine dell’emergenza o un allentamento delle misure di sicurezza.

Come già specificato i controlli continueranno ad essere effettuati anche tramite l’utilizzo di droni, e manterranno la consueta e dovuta severità. In quest’ottica s’inserisce la possibile chiusura delle spiagge libere, molto più difficili da controllare rispetto a lidi e strutture organizzate, così come la chiusura a oltranza di bar e ristoranti.

Si vedrà, poi, quali saranno le decisioni in merito alle partenze e agli arrivi da e per la Campania: De Luca ha già parlato della possibilità di chiudere agli arrivi dalla Lombardia e, in generale, di mantenere un profilo decisamente molto prudente per quanto riguarda gli spostamenti.

La Fase 2 si avvicina, dunque, ma la definitiva conclusione del lockdown sembra essere ancora lontana: ci sarà una fase di convivenza piuttosto lunga da attraversare, e per superarla indenni bisognerà stare attenti a non abbassare la guardia.