Campioni, storie di sport Diego Armando Maradona
adv

All’indomani della grande vittoria del Napoli contro il Liverpool in Champions League parliamo del calciatore più forte di sempre: Diego Armando Maradona

Classico appuntamento con la rubrica settimanale dedicata ai grandi campioni del mondo dello sport.
All’indomani della grande vittoria del Napoli contro il Liverpool in Champions League parliamo di un calciatore, considerato da molti, il più forte di sempre: Diego Armando Maradona.
Infinito dualismo con Pelè, altro campione di cui parleremo nelle “prossime puntate”.
Quando si pensa a Maradona si pensa al calcio, conosciuto da tutti, stabile tra varie generazioni e ispirazione (calcistica) per tantissimi giovani ragazzini.

Diego Armando Maradona: la vita

“Dieguito” nasce il 30 ottobre del 1960 nella periferia di Buenos Aires, precisamente nella “villa de emergencia” di Villa Fiorito: ovverosia uno dei quartieri degradati della città argentina.
Chi ha giocato a calcio, almeno una volta, avrà organizzato la più classica delle partite “per strada”: in campetti di fortuna, giocando a pallone, aumentando le abilità tecniche e tattiche: è proprio così che Maradona inizia ad appassionarsi allo sport.
In piccoli spazi in cui giocava hanno formato il suo tocco di palla, il migliore di sempre (per molti).
Viene soprannominato fin da subito, proprio per le abilità tecniche, “El Pibe de Oro”.

Gli inizi di carriera

Dopo gli inizi nell’Argentinos Juniors approda al Boca Juniors: la “boca”, la “doze”, gli “Xeneizes” (poiché club di origini genovesi), una delle squadre più amate e conosciute al mondo.
Si fa notare da tutti, anche dallo stesso Pelè, entra già dai 16 anni nell’ottica della nazionale, ma non viene convocato ai mondiali del ’78.
Nei mondiali in Spagna del 1982 segna due gol, si fa espellere ma ormai diventa un fenomeno globale: il paragone con Edson Arantes do Nascimento comincia a farsi strada e non più così scontato.

L’arrivo in Europa

Per la cifra record di 7 miliardi di Lire viene ingaggiato dal Barcellona: non entrerà mai nei cuori catalani, colpa anche per un infortunio gravissimo inflittogli da Andoni Goicoechea, difensore dell’Athletic Bilbao: rottura del legamento e stagione finita.

Il Napoli

L’arrivo in Italia però, per Diego, rappresenta sicuramente la tappa più importante della sua carriera, in quegli anni vince anche il mondiale con la Selecciòn Argentina, rendendolo il più grande di tutti i tempi (almeno nell’olimpo degli dei argentini).
Dopo una trattativa lunga ed estenuante arriva a Napoli: città di mare, di buon cibo, di cuore, simile alla mentalità di “Baires”, lo stesso Pibe ha detto a più riprese che la città partenopea è diventata la sua seconda casa, qui genera un figlio: Diego Armando Maradona jr., dalla relazione con il padre e Cristiana Sinagra.
13 miliardi di lire ci sono voluti per portarlo in città, ma ben ripagati da due scudetti, una coppa uefa e altri successi.
Nasce il coro “Maradona è meglio ‘e Pelè”.

Il gol più bello della storia del calcio

“Il gol più bello della storia del calcio” così viene definito il suo, contro l’Inghilterra, ai mondiali dell’86.
Questa la telecronaca, in lingua originale: “la va a tocar para Diego, ahí la tiene Maradona, lo marcan dos, pisa la pelota Maradona, arranca por la derecha el genio del fútbol mundial, y deja el tendal y va a tocar para Burruchaga… ¡Siempre Maradona! ¡Genio! ¡Genio! ¡Genio! ta-ta-ta-ta-ta-ta… Goooooool… Gooooool… ¡Quiero llorar! ¡Dios Santo, viva el fútbol! ¡Golaaaaaaazooooooo! ¡Diegooooooool! ¡Maradona! Es para llorar, perdónenme … Maradona, en una corrida memorable, en la jugada de todos los tiempos… barrilete cósmico… ¿de qué planeta viniste? ¡Para dejar en el camino a tanto inglés! ¡Para que el país sea un puño apretado, gritando por Argentina!… Argentina 2 – Inglaterra 0… Diegol, Diegol, Diego Armando Maradona… Gracias Dios, por el fútbol, por Maradona, por estas lágrimas, por este Argentina 2 – Inglaterra 0

Gli anni 90

Diego termina l’avventura a Napoli e va al Siviglia, non prima di essere trovato positivo all’antidoping e a un test sulla cocaina.
La sua carriera comincia a prendere un lento, ma inesorabile declino, dopo alcune brutte uscite al mondiale del 94 negli Usa, dove viene trovato positivo all’Efedrina.
Tornerà in seguito al Boca Juniors dove, nel 1997 termina la sua carriera.

Maradona, i problemi con il peso e la “rinascita”

Maradona diventa obeso, a più riprese rischia la vita.
Un lungo processo lo porterà alla disintossicazione dalle droghe e alla perdita di peso.
Torna in auge come allenatore dell’Argentina ai mondiali in Sud Africa, allena anche negli Emirati Arabi, attualmente è il coach del Gimnasia La Plata.
Negli ultimi anni si è anche ricongiunto con il Figlio, che mai ha voluto riconoscere, in cerca di una vita nuova che possa rendergli giustizia (umana).