Canali streaming
Canali streaming pirata, si cerca di chiuderne il 95%
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Per i prossimi giorni sono pronte numerose altre operazioni contro i canali streaming illegali

Solo pochi giorni fa vi avevamo parlato dell’operazione “Eclissi”, cioè lo smantellamento di diversi canali streaming pirata. La novità di questo intervento, che ha oscurato un gran numero di siti, è che ora sono punibili, non solo i gestori ma anche gli utilizzatori. A breve partirà una nuova azione che tenterà di fermare definitamente i canali streaming pirata.

L’obiettivo è arrivare al 95% dei siti da oscurare

L’operazione di qualche giorno fa, però, ha avuto vita breve. Infatti, molti dei siti oscurati hanno ripreso a funzionare. E ora cosa succede? La polizia postale sta cercando di effettuare una nuova operazione, chiamata “Fiato sul collo”, per oscurare definitamente i canali pirata. Quest’ultimi riescono a trasmettere trasmissioni di Sky, DAZN, Netflix e di altre piattaforme a pagamento. Sotto la lente d’ingrandimento sono soprattutto i canali illegali che trasmettono le partite di calcio. L’obiettivo principale e cercare di chiudere il 95% di questi siti.

Canali streaming illegali: numeri impressionanti

Questi canali streaming pirata, definiti normalmente “pezzotto”, rendono possibile la visione, tramite internet, delle trasmissioni delle pay-tv, attraverso alcune specie di abbonamenti con costi irrisori rispetto ai normali abbonamenti fatti alle tv satellitari o alle piattaforme online.

La FAPAV – Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, ha pubblicato dei numeri incredibili riguardante questo fenomeno che non riguarda poche persone, ma è un fenomeno sociale. Confermata, quindi, la grande mole di persone che approfittano di questo “servizio”, soprattutto per quanto riguarda gli eventi sportivi:

  • 4,6 milioni di persone, oltre i 15 anni, guardano illegalmente eventi sportivi live;
  • Sono 21 milioni gli atti di pirateria riguardanti gli eventi sportivi;
  • Gli sport più seguiti sono, calcio, formula 1, tennis;

Un fenomeno non solo italiano ma mondiale difficile da fermare, dato che, ormai, coinvolge milioni di persone. Inoltre, ogni volta che si oscurano dei canali streaming, ne spuntano molti altri. L’operazione che partirà nei prossimi giorni riuscirà a fermare definitivamente questo fenomeno?

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.