Matteo Salvini
Matteo Salvini
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Il ministro dell’interno, Matteo Salvini, si impegna a chiudere i negozi di Cannabis Light presenti in Italia a causa dell’effetto diseducativo che questi darebbero

Matteo Salvini continua la sua crociata contro la cannabis, mirando stavolta ai cannabis light, i negozi che commerciano in prodotti a base di canapa, in forte espansione nella nostra penisola.

L’incontro fra i ministri

Matteo Salvini si è riunito con il ministro della famiglia Lorenzo Fontana, assieme ai rappresentanti delle comunità terapeutiche operanti nel settore delle tossicodipendenze. Matteo considera questi esercizi una piaga nazionale, del tutto diseducativi e al limite della legalità, promettendo inoltre di addentrarsi nella movida giovanile e impedire la presenza di cannabis in tutte le feste o in simili attività ricreative.

Le dichiarazioni del ministro della salute: Giulia Grillo

Pronta la risposta del ministro della salute Giulia Grillo «I cannabis Shop non vendono droga». La ministra afferma che il vero problema sono le informazioni errate che si fanno circolare, i continui tentativi di controllo e manipolazione delle notizie: «Non bisogna dare informazioni sbagliate, perchè nei canapa shop non si vende droga. Se per caso come ministro dell’Interno è in possesso di informazioni che io non ho, e questo è pure possibile, chiaramente allora bisogna fare altro ordine di considerazioni»

Cannabis light
Cannabis light

La Grillo afferma che, in quanto ministra della salute, sono previste restrizioni per ciò riguarda la vendita alle categorie “fragili”: donne incinte e bambini ad esempio. In ogni caso non va dimenticato, continua la ministra, che il THC, principio incriminato presente nella cannabis, nelle produzioni cannabis light è quasi inesistente. Oltretutto queste rivendite commerciano in prodotti naturali e del tutto salutari e terapeutici, come creme, olii e alimentari.

Il piano d’azione

Salvini minaccia un controllo a tappeto di tutte i cannabis light presenti in Italia, oltre mille esercizi. Il ministro garantisce assoluta rigidità: “basta con i metodi democratici, ora usiamo le maniere forti”. Matteo pretende pene severe per i presunti spacciatori: “individueremo ogni sorta di illegalità e metteremo la parola fine a queste attività immorali”.