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Ieri pomeriggio un vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri si è tolto la vita nella caserma della cittadina di Bovino, in viale Regina Margherita

L’uomo si è sparato con un colpo di pistola alla testa, utilizzando l’arma d’ordinanza.
Lo sparo è stato udito immediatamente dai colleghi che si sono precipitati per soccorrerlo e sul posto è giunta anche un’ambulanza del 118. Purtroppo il carabiniere è morto sul colpo. La Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta per far luce sull’accaduto.

Nella serata di ieri sono giunti nel paese dei Monti Dauni i familiari dell’uomo. 

L’uomo

L’uomo era originario di Salerno. Nel quartiere di Mercatello, dove vivono i familiari, era molto conosciuto e stimato da tutti.

Il militare, deceduto, originario della Campania non era sposato e non aveva figli. Non ha lasciato biglietti per spiegare il perché del suo brutale gesto. Neanche i suoi colleghi di lavoro non avevano percepito alcun tipo di malessere psicologico o depressivo.

Anche il sindaco della piccola cittadina foggiana, Vincenzo Nunno, si è detto sconvolto dalla notizia. Il carabiniere prestava servizio presso la stazione di Bovino da meno di un anno. La notizia della sua scomparsa ha provocato un immenso dolore non solo tra parenti e amici ma anche tra i colleghi del comando provinciale di via Mauri. A Bovino è appena arrivato il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Marco Aquilio.

L’allarme suicidi

Il SIULM, Sindacato Unitario Lavoratori Militari, lancia l’allarme: ” Un anno drammatico. Secondo i nostri calcoli sono 40 (di cui 12 carabinieri) i suicidi di cittadini in uniforme da gennaio ad oggi. È l’anno record dei suicidi tra cittadini in divisa. Basta!”