Intervento dei carabinieri contro banda che vendeva false RCA auto via internet
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16 misure cautelari e 30 milioni di euro di beni sequestrati. Questi i risultati dell’operazione, dei Carabinieri, Reste

L’operazione Reste ha visto la collaborazione dei Carabinieri di Milano, Caserta, Isernia e Torino al fine di sgominare la banda, con base in Campania, che vendeva via web false polizze assicurative RCA (Responsabilità Civile Autoveicoli).

L’operazione ha dato esecuzione alle misure cautelari stabilite dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Provincia di Caserta) su proposta della Procura. 

2017

L’Indagine è iniziata nel 2017, grazie alle denunce effettuate da diverse società assicurative. Queste ultime avevano, infatti, rilevato la presenza di false polizze assicurative RCA contrassegnate però con i loro marchi. 

Inizialmente, ad occuparsi del caso è stata la Procura di Milano con il Nucleo Investigativo di Milano. 

Dal 2018 le indagini sono passate alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, visto che la banda aveva la sua sede principale di operazioni nell’Agro Aversano

Le gravi accuse

Secondo la Procura queste sono le accuse mosse alla banda: associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffa aggravata; riciclaggio e auto-riciclaggio; trasferimento fraudolento di valori; esercizio abusivo sia di attività assicurativa sia di intermediazione assicurativa; utilizzo di marchi e segni contraffatti.

La banda ha operato, principalmente, dai comuni campani di Arnone, Cancello, Castel Volturno e Villa Literno

Vendevano, tramite diversi siti online, polizze assicurative RCA totalmente false.