Carabinieri l’Arma limita l’uso dello smartphone in servizio
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Carabinieri e smartphone: l’Arma introduce restrizioni sull’uso del cellulare da parte dei militari durante le ore di servizio

Anche i Carabinieri finiscono nel mirino dei social. La recente pubblicazione di foto e video di tre militari distratti dallo smartphone mentre erano in servizio, ha avuto un’eco tanto forte da costringere l’Arma a correre ai ripari. Le foto sono difatti divenute virali in brevissimo tempo. Nel dettaglio, tre Carabinieri impegnati in attività di controllo in una piazza, apparivano invece completamente concentrati sui loro cellulari.

La discussione che ne era seguita aveva immediatamente assunto i contorni del processo pubblico, non solo sui social, ma anche su giornali e TV. Il fatto che i tre militari fossero distratti dai loro smartphone contemporaneamente, aveva ulteriormente peggiorato le cose. Accanto a chi invitava a non demonizzare un attimo di svago e distrazione, in assenza di urgenze da risolvere, i più avevano condannato l’episodio, che finiva per mettere in cattiva luce l’Arma dei Carabinieri davanti all’opinione pubblica.

Carabinieri e smartphone la nuova circolare dell’Arma

Carabinieri e smartphone: la nuova circolare dell’Arma

Pertanto, il 29 novembre scorso, l’Arma dei Carabinieri ha diffuso una circolare interna, che fissa nuovi limiti per l’uso dello smartphone da parte dei militari durante le ore di servizio. L’uso del cellulare, “per comunicazioni telefoniche e telematiche di natura privata”, è consentito solo se avente carattere di occasionalità e solo per il tempo strettamente necessario. Viene inoltre ricordato che è severamente vietato usare lo smartphone alla guida anche ai militari, prevenendo un’altra critica che, di tanto in tanto, fa la sua comparsa sui social.

La nuova regolamentazione interna si pone lo scopo di tenere alta la concentrazione dei militari, specialmente durante le attività svolte all’esterno. Ciò, per evitare commenti spiacevoli nell’opinione pubblica, ma soprattutto per garantire ai cittadini un servizio ottimale, minimizzando i fattori di rischio anche per gli stessi Carabinieri. Il compito di sensibilizzazione e controllo è demandato ai responsabili di ogni comando, che dovranno vigilare sul rispetto della nuova circolare.