Carcere di Poggioreale
Carcere
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Il carcere di Poggioreale diviene teatro di una tentata evasione: galeotto prova a fuggire in un sacco dell’immondizia

Sembra una scena tratta da un colossal Hollywoodiano o  da un classico western, ma è pura realtà: i tentativi di evasione dei detenuti diventano sempre più creativi e, a testimoniarlo, è l’ultimo caso avvenuto al carcere di Poggioreale.

La tentata evasione

L’artista in questione è un ventenne di origine russe. La manovra di evasione è stata coadiuvata dagli altri ospiti del penitenziario. Il detenuto si è fatto sigillare in un sacco dell’immondizia, che è finito direttamente sul furgoncino dei rifiuti. Ma il tocco di classe è stato un fantoccio adagiato nel letto della cella, che avrebbe dovuto ingannare le guardie ritardando la messa in allarme.

Celle
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Gli agenti, però, subodorando ciò che stava accadendo, non si sono fatti irretire, smascherando il trucco e impedendo la fuga del ragazzo. Il prigioniero era recluso nell’area AS3 di massima sicurezza del carcere.

Una storia già sentita

Nello stesso reparto di Poggioreale, proprio una settimana fa, si era verificato un altro tentativo di evasione. Un senegalese di 25 anni, durante l’ora d’aria, era riuscito a scavalcare le mura del penitenziario. Sfortunatamente per il fuggitivo, le telecamere avevano ripreso tutto, permettendo alla sicurezza di bloccarne la fuga.

Le dichiarazioni del segretario nazionale dell’Osapp

Leo Beneduci, segretario nazionale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma della Polizia Penitenziaria), lancia l’allarme. La casa circondariale di Poggioreale è in evidente soprannumero. La capienza massima è di 1600 detenuti circa; Poggioreale ne conta 2500. Oltretutto, si parla di una evidente carenza di organico per oltre 200 unità di poliziotti penitenziari.

Beneduci continua sottileneando le gravose condizioni cui sono poste le carceri italiane e le continue aggressioni agli agenti che si stanno verificando:“in questa situazione, parlare di sicurezza è pura demagogia”.