CEI
adv

Quali sono i dati riportati sulla nuova Carta d’identità elettronica e come la si può utilizzare?

Negli articoli precedenti ci siamo occupati di analizzare nello specifico che cosa fosse la Carta d’identità elettronica e come richiederla. Adesso, invece, ci occuperemo di analizzare nel dettaglio la composizione della CIE.

Quanto costa la Carta d’identità elettronica?

Partiamo, innanzitutto, dal prezzo. La Carta d’identità elettronica, come è già stato ricordato, non viene emessa nell’immediato dal Comune a cui viene fatta richiesta, ma viene realizzata direttamente dal Poligrafico dello Stato. Generalmente, viene recapitata entro 6 giorni presso l’indirizzo segnalato dal cittadino, che dovrà necessariamente essere o il proprio domicilio oppure il proprio Comune.

Ad ogni modo, ha un costo previsto di € 16,79 come rimborso per i costi di emissione. In più, vanno aggiunti i diritti di segreteria ed i diritti fissi, che invece sono indirizzati al Comune e che possono avere un valore massimo, rispettivamente, di € 5,16 per il primo ed € 0,26 per il secondo, per un importo complessivo di € 22,21.

Il Comune può, però, anche decidere di sopprimere o ridurre le tasse ad esso dedicate, per cui per semplificazione si tende, nella maggior parte dei casi, a fissare un importo pari ad € 22,00.

Comunque, lo Stato riconosce ai Comuni una cifra forfettaria di € 0,70 per l’emissione di ogni Carta d’Identità Elettronica emessa.

Dopo quanto tempo la Carta d’identità elettronica viene consegnata?

I termini per la consegna della Carta d’identità elettronica sono al massimo 6 giorni lavorativi, ma in genere si tende a riceverla entro 4 giorni dalla richiesta. Le opzioni per la consegna sono diverse: si può richiedere l’invio presso il proprio domicilio attraverso il servizio di spedizione di Poste Italiane completamente gratuito e può anche essere ritirata da un delegato, se esplicitamente indicato in Comune all’atto della richiesta.

Ancora, è possibile chiedere l’invio della CIE direttamente presso il Comune a cui la richiesta è stata inoltrata, opzione quest’ultima molto valida soprattutto per chi non può assicurare la propria presenza al domicilio, o per questioni di lavoro o per altro. In genere, questa modalità di spedizione viene prediletta soprattutto nei piccoli Comuni.

Come si presenta la nuova Carta d’identità elettronica?

La nuova Carta d’identità elettronica ha la stessa dimensione e la stessa grandezza delle comunissime carte di credito, quindi è realizzata in policarbonato e conforme alle norme ISO/IEC 7810 formato ID-1 e alle norme ISO/IEC 7816.

Quali sono le informazioni riportate sulla Carta d’identità elettronica?

Sulla Carta d’identità elettronica sono riportate tutte le seguenti informazioni:

  • Cognome e nome
  • Data e luogo di nascita
  • Statura
  • Sesso
  • Cittadinanza
  • Comune in cui è avvenuto il rilascio
  • Data di emissione della CIE
  • Data di scadenza della CIE
  • La firma
  • La foto
  • Card Access Number – CAN (sei caratteri numerici in OCR-B)
  • La validità o meno per l’espatrio.

Invece, sul retro della Carta d’identità elettronica, vengono riportate altre informazioni, quali:

  • Codice fiscale
  • Indirizzo di residenza
  • Codice fiscale in forma di codice a barre (Code 39)
  • I dati dei genitori nel caso di un minore
  • Estremi dell’atto di nascita
  • Comune di iscrizione per gli italiani residenti all’estero
  • Machine Readable Zone – MRZ (tre righe di trenta caratteri alfanumerici in OCR-B).

Le differenze tra la nuova Carta d’identità elettronica e le versioni precedenti

Rispetto alle versioni precedenti, la nuova Carta d’identità elettronica presenta diverse differenze:

– vengono acquisite le impronte digitali degli indici di entrambe le mani obbligatoriamente;

– la foto può essere o scansionata o direttamente copiata attraverso un supporto esterno, come una chiave USB;

– in caso di minori è possibile indicare i dati dei genitori;

– è possibile indicare un Comune di nascita estero;

– viene riportato il Codice Fiscale nella versione del codice a barre;

– la lettura dei dati biometrici avviene attraverso un chip a radiofrequenza e non più con la banda ottica a lettura laser.

La validità della ricevuta della richiesta della CIE

Dal momento che la Carta d’identità elettronica non può essere rilasciata immediatamente in Comune, si sta chiedendo, già da tempo, di legiferare in merito alla validità della ricevuta cartacea che viene emessa al momento dell’inoltro della richiesta.

Ad oggi, il Governo non si è ancora pronunciato in merito a questa questione, anche se è stata diffusa una circolare con la quale si autorizza la validità della ricevuta in caso di necessità, come ad esempio per accedere alle operazioni di voto elettorale.

Come utilizzare la Carta d’identità elettronica

La Carta d’identità elettronica si presta a diverse possibilità di identificazione:

– attraverso il microchip RF con il quale si può accedere ai dati contenuti, anche attraverso IDEA, l’app appositamente realizzata dal Poligrafico;

– a vista, cioè attraverso la lettura del codice a barre per controllare il Codice Fiscale;

– verifica dei dati biometrici, il cui livello è accessibile soltanto alle Forze di Polizia.