CEI
adv

In che modo il cittadino può richiedere il rilascio della Carta d’identità elettronica e soprattutto a chi? Di seguito tutte le informazioni

Nell’articolo precedente ci siamo occupati di analizzare nel dettaglio che cosa fosse la Carta d’identità elettronica (CEI) e quali innovazioni questo strumento di riconoscimento tecnologico comportasse. Adesso, invece, ci occuperemo in maniera approfondita di altri aspetti importanti da conoscere sulla Carta d’identità elettronica.

Come si richiede la Carta d’identità elettronica?

È possibile fare richiesta di prenotazione per la Carta d’identità elettronica sull’agenda online, che è ancora in corso di sviluppo, elaborata dal Poligrafo e messa a disposizione per tutti i Comuni. Nella sua versione definitiva l’agenda online dovrebbe prevedere, o comunque a breve prevederà:

– l’accesso tramite SPID;

– la possibilità di prendere un appuntamento in un giorno ed in orario definiti presso il proprio Comune di appartenenza;

– l’inserimento dei propri dati anagrafici;

– l’inserimento della propria foto in formato digitale;

– la possibilità di effettuare il pagamento direttamente online.

La raccolta di tutti questi dati ed informazioni direttamente sul sito dell’agenda online permetterebbe di smaltire le pratiche effettuate poi al Comune, dove rimane esclusivamente da raccogliere la firma autografata, le impronte digitali ed i dati sull’indirizzo di consegna della Carta d’identità elettronica.

Infatti, altra importante novità è il fatto che la CIE non viene più rilasciata immediatamente come avveniva con il formato cartaceo, in quanto viene realizzata direttamente presso il Poligrafico e poi, una volta generata, inviata direttamente all’indirizzo indicato dal cittadino.

Il problema dei grandi Comuni

Il problema di questa modalità di rilascio nei grandi Comuni è, però, determinato dalle lunghe liste di attesa che possono crearsi perché, come già ribadito nell’articolo precedente, sono procedure del tutto nuove e che stanno comportando un forte rallentamento nell’emissione dei documenti di riconoscimento.

E per tutte quelle persone che non sanno ancora utilizzare il computer? Proprio perché in Italia ci sono ancora molte persone che non sanno neanche accendere un pc, come ad esempio gli anziani, sarebbe comunque opportuno che i Comuni mantenessero il doppio canale di prenotazione, cioè sia online ma anche presso il Comune di appartenenza, come tra l’altro era stato consigliato nel DM del 23 dicembre 2015, onde evitare che chi ha il documento di riconoscimento in scadenza non riesca a rinnovarlo nei tempi previsti dalla legge.

A chi va richiesta la Carta d’identità elettronica?

La Carta d’identità elettronica, in genere, va richiesta al proprio Comune di residenza, o in casi particolari, con l’ottenimento del nulla osta, anche al Comune di domicilio o dimora.

Nel caso in cui entrambi i Comuni, sia quello di residenza che quello di dimora, siano entrati in ANPR, è possibile richiedere direttamente il rilascio della CIE, dal momento che i dati anagrafici sono già inseriti nell’Anagrafe Unica, per cui risulta superfluo richiedere il nulla osta.

Per effettuare la richiesta del rilascio della Carta d’identità elettronica, inoltre, oltre a portare con sé la stessa, va stampata anche una ricevuta nella quale vengono riassunti tutti i dati del titolare della carta, insieme ai codici di sicurezza PIN e PUK, che serviranno una volta ricevuta la CIE nel luogo indicato dal cittadino, quindi o presso il Comune o direttamente al proprio domicilio.

Quali sono i Comuni in cui è possibile richiedere la Carta d’identità elettronica?

Prima di diffondere il servizio di emissione della Carta d’identità elettronica in tutti i Comuni è stata avviata una fase di sperimentazione in circa 200 Comuni sui quasi 8.000 presenti in Italia. Tra questi, sono state incluse anche le maggiori città del nostro Paese, ovvero Roma, Napoli, Milano, Bologna, Torino, Genova, Firenze, Bolzano, Trieste, Trento, Venezia, Lecce e Bari.

Successivamente, da aprile 2017 a luglio 2017 sono stati aggiunti altri 350 Comuni di quelli che restavano scoperti, comunque Capoluogo e che registrano una popolazione maggiore ai 20.000 abitanti.

Ancora, il 2 ottobre 2017 è stata avviata una nuova fase di dispiegamento attraverso la pubblicazione del Piano di attivazione di tutti gli altri Comuni.

Il termine ultimo entro il quale i Comuni dovranno effettuare il passaggio al rilascio della Carta d’identità elettronica è agosto 2018, quindi a breve la CIE sarà rilasciata in tutta Italia.

L’adeguamento dei Comuni per il rilascio della Carta d’identità elettronica

Sono assolutamente a carico del Poligrafico sia la consegna che l’installazione di tutte le attrezzature necessarie per raccogliere i dati utili al rilascio della Carta d’identità elettronica, di cui dovranno essere dotati i Comuni.

Tra l’altro, sono stati organizzati degli specifici corsi di formazione su tutto ciò che riguarda le modalità di rilascio della CIE per i dipendenti del Comuni, realizzati in collaborazione con le Prefetture locali.

Dal momento che i Comuni saranno provvisti di tutte le postazioni operative per il rilascio della CIE, il Ministero dell’Interno ha specificato che ogni Comune, o Municipalità, dovrà obbligatoriamente rilasciare il documento di riconoscimento in versione elettronica e non più cartacea, ad eccezione di casi particolari come per motivi di consultazioni elettorali, di salute, per viaggi o per poter partecipare a gare o concorsi pubblici.