CASA DI ABRAMO NEL PORTO 2015
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L’accoglienza e l’integrazione stanno diventando sempre più difficili. La Casa di Abramo, innovativo progetto partenopeo, potrebbe aiutare in questa difficile contingenza

Da mesi ascoltiamo i media nazionali e internazionali parlare della difficoltà nell’accogliere e nell’integrare i migranti che giungono ai nostri confini europei nella speranza di una vita diversa.

La Casa di Abramo

Il Professor Sandro Raffone, classe 1946, insegna Composizione Architettonica all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Da diversi anni ha concepito e perfezionato un innovativo progetto architettonico che, se realizzato, farebbe la Storia dell’integrazione.

Un luogo, la Casa di Abramo, dove i fedeli delle tre principali fedi monoteiste (ebrei, cristiani e musulmani) possono pregare insieme e, soprattutto conoscersi.

Per parlare di questa importante tematica, abbiamo intervistato il Professor Raffone. Durante la video intervista abbiamo trattato diversi argomenti concernenti la Casa di Abramo.

CASA DI ABRAMO NEL PORTO 2015 verso il mare

Perché Abramo?

Abramo è la figura comune delle tre fedi. Dalla sua figura e dal Patto che lui fece con Dio sono scaturite l’ebraismo, il cristianesimo e l’Islam.

Serviva un minimo comun denominatore ed è stato trovato affinché nessuna fede si sentisse diminuita davanti alle altre.

Un luogo, tre fedi, conoscenza reciproca

In un momento così difficile per tutti noi, avere un simbolo vero che ci permetta di incontrarci per conoscerci è di fondamentale importanza.

Oltre al luogo di preghiera comune, nel progetto è prevista una biblioteca, ristoranti e luoghi di incontro per approfondire la conoscenza.

Noi auspichiamo che questo luogo veda la luce perché abbiamo bisogno di simboli e di incontri reali.

Se avremo la possibilità di conoscerci, i problemi non spariranno di colpo ma almeno avremo un terreno comune di incontro.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.