Casapound
Facebook e Instagram oscurano Casapound
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Facebook e Instagram hanno oscurato le pagine e i profili degli esponenti di CasaPound e Forza Nuova. Ecco tutti i commenti a questa decisione

Molto clamore ha suscitato la volontà di Facebook e Instagram di oscurare le pagine di CasaPound. Non solo, anche i profili dei responsabili nazionali, locali e provinciali, sono stati eliminati.

Il motivo della scelta

Facebook ha subito spiegato il motivo di questa scelta: “Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia. Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram”.

La società, quindi, ha oscurato le varie pagine e profili per violazione degli standard della community.

I favorevoli alla chiusura

Non sono mancate le reazioni favorevoli a questa decisione da parte di numerosi esponenti politici. Laura Boldrini ha scritto: “Bene Facebook. Un altro passo verso l’archiviazione della stagione dell’odio organizzato sui social network”.

Anche Nicola Zingaretti ha voluto pubblicare un suo pensiero: “Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Una motivazione esemplare a sostegno di una scelta giusta e coraggiosa. Dobbiamo condividere e diffondere queste parole importanti per mettere fine alla stagione dell’odio. Ci sono persone che se vincessero negherebbero ad altre persone il diritto di esistere. Non bisogna mai dimenticarlo”.

Anche l’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, si è dichiarata contenta di questa notizia, ecco le parole di Carla Nespoli, presidente Anpi: “I social non devono essere un luogo in cui sia consentita la violazione della Costituzione che, ricordo, è antifascista”.

La reazione di CasaPound

Non si è fatta attendere la dura reazione degli esponenti di CasaPound, ecco le parole di Simone Di Stefano su Twitter: “Facebook ha chiuso la mia pagina, 140.000 iscritti. E quella di CasaPound, 250.000. Ha chiuso le pagine dei nostri consiglieri comunali democraticamente eletti. Un abuso, commesso da una multinazionale privata in spregio alla legge italiana. Uno sputo in faccia alla democrazia”.

Oscurata anche la pagina di Forza Nuova

Non solo CasaPound, ma anche Forza Nuova è stata oscurata da Facebook e Instagram. Le motivazioni sono le stesse che abbiamo annunciato in precedenza: la violazione degli standard della community. Ecco la reazione del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore: “La Polizia politica di Zuckerberg vuole impedire che ci sia opposizione al governo di estrema sinistra e Bruxelles. Sintomatico che una cosa di questo genere accada il primo giorno di governo”.

 

 

 

 

Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.