Catacombe_Di_San_Gennaro_Fresco (Fonte Wikipedia)
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Da venerdì 26 giugno e per tutto questo weekend sarà possibile visitare le Catacombe di San Gennaro (NA)

Lentamente ma a ritmo costante tutti i luoghi d’Arte e di Cultura, in Italia, stanno riaprendo dopo i circa tre mesi di stop forzoso a tutte le attività dovuto alla lotta contro la diffusione del Coronavirus

A partire da venerdì 26 giugno riapriranno le celebri Catacombe di San Gennaro, situate tra il Rione Sanità e il quartiere di Capodimonte. 

Dal 26 e fino al 28 (domenica) le visite, obbligatoriamente guidate, saranno gratuite grazie al lavoro e all’intraprendenza della cooperativa La Paranza, la quale ha in gestione queste catacombe. 

Come visitare le Catacombe di San Gennaro

In questo weekend il complesso sarà aperto dalle ore 10.00 alle 17.00 ed è necessario prenotarsi o su prenotazioni@catacombedinapoli.it o su www.catacombedinapoli.it

Questa decisione fa parte di una serie di misure atte a impedire il propagarsi del Covid-19. Gli spazi sanificati, l’obbligo di indossare la mascherina all’interno del complesso e un numero contingentato di turisti in ogni visita permetteranno una visita tranquilla e sicura in un luogo carico di Storia

Catacombe di San Gennaro (Fonte flickr)

L’incontro di domani 

Il 24 giugno, a partire dalle ore 10.00, è stato organizzato un incontro presso la Basilica di San Gennaro Fuori le Mura (nella Sanità), situata all’interno dell’Ospedale di San Gennaro dei Poveri, per discutere del futuro delle Catacombe. 

Le Catacombe di San Gennaro

Questo luogo così incredibile è stato aperto ai visitatori nel 2006. Si è passati da 5.000 turisti in quel primo anno ai 130.000 nel 2018. Ma che Storia nasconde questo luogo? 

Le Catacombe nascono come luogo di un’importante famiglia del primo periodo imperiale romano. Divenne di fondamentale importanza per i cristiani quando le ossa di Sant’Agrippino, sesto vescovo di Napoli, vi furono tumulati (fine III secolo d. C.) 

Assunsero la dedicazione a San Gennaro nel V secolo ai tempi del vescovo di Napoli Giovanni I (413-431), il quale fece trasportare dall’Agro Marciano (dove erano custodite) alle Catacombe le reliquie del santo beneventano. Si trovavano in un cubicolo della catacomba inferiore, fino a quando Sicone I, Duca di Benevento, nell’831 le rubò durante un assedio posto alla bella città di Partenope. 

Il resto è tutto da scoprire. 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.