PUBG
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Diamo un’occhiata al mercato dei Battle Royale: esistono alternative valide ai due protagonisti o solo trascurabili imitazioni?

 

Non è una grande scoperta che Fortnite e PlayerUnknown’s Battlegrounds siano i dominatori indiscussi del mercato dei Battle Royale, quel genere videoludico portato alla ribalta proprio da PUBG e che prevede centinaia di giocatori impegnati a darsele all’ultimo sangue su una mappa che va restringendosi lungo la durata del match.

I due giochi del momento continuano a macinare numeri impressionanti e, come sempre accade in questi casi, si portano dietro anche un’importante scia di cloni. Sembra lecito, dunque, chiedersi se valga la pena provarne alcuni o se ci si debba limitare a bollarli tutti come scadenti imitazioni.

Console

Le proposte per console e PC

Il primo gioco ad attirare la nostra attenzione è la modalità Battle Royale per The Culling, disponibile per Pc e Xbox One. La grafica richiama vagamente quella cartoonesca di Fortnite, aggiungendo però elementi più crudi e adulti sia nelle dinamiche di gioco che nella caratterizzazione dei personaggi. L’azione, in questo caso, è ambientata in una giungla nella quale agiscono i 16 giocatori coinvolti, ma a differenza di Fortnite ad essere preferito è il combattimento corpo a corpo, piuttosto che quello basato su armi a lunga gittata. Un gioco che, pur non mascherando la sua fonte d’ispirazione, risulta dunque non privo di personalità.

Personalità che non manca neanche a Rust: Battle Royale. Anche qui a farla da padrone è il combattimento “old school”, in maniera, però, leggermente più estremizzata: completamente nudi, proprio come dei novelli cavernicoli, saremo infatti scaraventati ai margini dello scenario di gioco con a nostra disposizione soltanto una mappa, delle bende ed una torcia. Qualche modesto capo di vestiario potrà essere ritrovato durante la partita, così come le pietre con cui colpire i nostri avversari.

Rust è però disponibile solo per PC, così come il folle Ark: Survival of the Fittest. Qui l’ambientazione si sposta in una preistoria dal retrogusto vagamente fantasy, offrendoci la possibilità di combattere fianco a fianco con enormi gorilla, dinosauri e draghi!

Per PS4 è invece dal giugno di quest’anno disponibile la versione beta di H1Z1: Battle Royale, gioco che potrebbe proprio sulla console di Sony vivere una seconda giovinezza, dopo un netto calo di utenti avvenuto a seguito dell’esplosione di Fortnite e Battlegrounds. Il titolo, per le atmosfere, si avvicina forse più alla creatura di Bluehole per grafica ed ambientazione ma, complice un sistema di comandi più semplificato, risulterà forse più accessibile ai neofiti.

Nintendo Switch

E Nintendo?

Anche la grande N si appresta ad avere la sua parte. La Switch non ha goduto, finora, del successo dei Battle Royale, ma è pronta ad accogliere (insieme, in realtà, alle console rivali) il promettente Crazy Justice, la cui uscita è prevista proprio nell’arco del 2018. I primi video circolati in rete mostrano un gioco ispiratissimo a grafica, atmosfere e dinamiche (anche per quanto riguarda la possibilità di costruire fortificazioni) di Fortnite, ma essendo ad oggi l’unico titolo Battle Royale disponibile a breve per Nintendo Switch potrà sicuramente contare sicuramente su uno zoccolo duro di utenti provenienti dalla casa nipponica. Almeno finchè Fortnite non arriverà anche lì con la sua longa manus, cosa che pare non dover avvenire in tempi troppo lunghi.

Android

iOS e Android

Non possiamo, infine, dimenticare che dal lancio di Fortnite e PUBG per piattaforme mobili (il primo è, però, ancora atteso su Android) l’esercito di cloni ha ovviamente invaso anche quella fetta di mercato. Complice la semplicità di sviluppo, in particolare per quanto riguarda il caro robottino verde, i rispettivi App Store e Play Store si sono subito riempiti di titoli Battle Royale. Anche in questo caso cerchiamo di nominare quelli che, ad oggi, sembrano essere i più meritevoli. Il primo nome da fare non può che essere quello di Rules of Survival, gioco che vanta qualcosa come 100 milioni di utenti attivi nel mondo, una mappa grande quanto quella di PUBG e un limite massimo di ben 300 giocatori in una singola partita. Il richiamo qui è alle atmosfere da simulatore di guerra di Battlegrounds, con una grafica, quindi, quanto più possibile realistica così come certe dinamiche (può essere abbastanza difficile, ad esempio, farsi bastare i proiettili o trovarne di nuovi).

Last Battlegrounds Survival può, invece, essere una valida alternativa per chi dispone di smartphone meno performanti: la grafica lascia un po’ a desiderare, ma il limite massimo di 40 giocatori a partita, una mappa di dimensioni ridotte e un peso molto più sostenibile (neanche 100 mega contro il giga e mezzo abbondante di Rules of Survival) ne fanno un buon compromesso per chi non può permettersi prestazioni più elevate. Anche qui si va verso una tipologia di gioco più realistica, a differenza di quanto promette invece l’atteso Fortcraft, realizzato proprio dalla NetEase Games di Rules of Survival. A giudicare dai primi video sembra si possa già parlare di un clone vero e proprio di Fortnite, ai limiti del plagio, ma gli autori, visto l’ottimo lavoro svolto con la loro precedente creatura, potrebbero dimostrarsi degni di fiducia.

Conclusioni

Agli utenti spetterà, ovviamente, il giudizio ultimo sui giochi qui elencati. Ciò che è certo è che il fenomeno Battle Royale è ancora in evoluzione e che cloni di buona e pessima fattura continueranno a spuntare come funghi su ogni piattaforma disponibile. Se qualcuno sarà in grado di detronizzare Fortnite e il suo rivale sarà solo il tempo a dirlo.

Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.