Cellulare in vacanza, bene o male
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I cellulari sono i nostri inseparabili compagni di viaggio. Ma sappiamo usarli correttamente? Eccovi qualche utile consiglio

Viaggiare è stupendo ma, diciamocelo pure, a causa di cellulari, tablet e smartphone stiamo perdendo il senso delle vacanze. Utilizzando poche semplici regole, renderemo il nostro viaggio, ovunque esso sia, un momento indimenticabile.

Le regole del corretto utilizzo del cellulare in vacanza

Quali sono, dunque, le regole per utilizzare al meglio, e senza stress per noi e per gli altri, il nostro telefonino in vacanza?

1 – Se siete in posti particolari staccatevi dal vostro smartphone e godetevi il momento. Assaporatelo e godetevelo, perché non durerà. Le foto sono l’ultima cosa da fare non la prima.

2 – Per strada, in spiaggia, sui mezzi e luoghi pubblici è buona norma non utilizzare un volume molto alto per musica e video. In questo modo, non daremo fastidio agli altri e loro non lo daranno a noi.

3 ­– Tutelare la privacy, nostra e altrui, è fondamentale, soprattutto dopo l’entrata in vigore del GDPR. Pertanto, non si devono fare video, foto o video chiamate nelle quali siano presenti persone terze.

4 – Lo smartphone, durante le visite, le escursioni o le nuotate deve stare in stato silenzioso. Non si può essere continuamente interrotti da messaggini, telefonate o squilli.

Il rischio di rimanere chiusi in se stessi

Un uso eccessivo dei cellulari, tablet, smartphone porta inevitabilmente ad una forte limitazione del contatto umano. Con le nuove tecnologie ci avviciniamo a chi è lontano da noi ma, al contempo, perdiamo il contatto con chi è vicino a noi.

Non rimaniamo chiusi nel nostro bozzolo ma dobbiamo invece concentrarci sull’altro, sulle esperienze di vita che viviamo quotidianamente.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.