Rischi di salute a causa dei cellulari?
Rischi di salute a causa dei cellulari?
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Il Tar del Lazio ha imposto al governo l’obbligo di un’inchiesta circa il pericolo per la salute dovuta all’utilizzo dei cellulari

La decisione del tribunale potrebbe rappresentare una pietra miliare per chi lotta contro le malattie e i danni causati (forse) dai telefonini.

Cosa comporta l’accettazione di questo ricorso?

Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) della Regione Lazio ha deciso di accettare parzialmente un esposto presentato dall’Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog (APLE).

A causa di questa decisione, i ministeri della Salute, dell’Ambiente e dell’Istruzione avranno tempo sei mesi per organizzare una campagna informativa circa il corretto utilizzo di cordless e cellulari e i rischi per l’ambiente e la salute legati ad una loro utilizzazione sbagliato.

Il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale

L’APLE si è sentita costretta a rivolgersi al Tar per opporsi all’inattività dei ministeri sopra citati in merito a un atto di diffida, risalente al 28\06\2017 volto a favorire l’attuazione di provvedimenti aventi come scopo un’informazione (a livello nazionale) per sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo per la salute che può avere un utilizzo scorretto dei telefonini.

Stare troppo vicini al cellulare può essere pericoloso
Stare troppo vicini al cellulare può essere pericoloso

La non certezza della pericolosità dei cellulari

In realtà, da diversi studi, non è stato possibile trovare una connessione sicura tra tumori e l’utilizzo dei cellulari. Certamente è sempre meglio non utilizzare troppo il telefonino, o se proprio è necessario cercare di usufruire degli auricolari, per evitare il più possibile il contatto diretto.

La possibilità di un rapporto causale non è comunque da escludere del tutto, soprattutto nel caso di un utilizzo molto intenso del telefono portatile. Pertanto sono sempre utili le istanze che ci obbligano a mantenere desta l’attenzione su questa problematica, ricercando nel contempo una risposta definitiva sul pericolo, reale o presunto, del cellulare.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.