Marc Chagall sogno d'amore
Marc Chagall: "le pont de passy et la tour eiffel"
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La mostra su Marc Chagall alla Basilica della Pietra Santa offre una prospettiva sulle maggiori opere dell’artista e permette allo spettatore di cogliere l’essenza di un eterno messaggio d’amore

La Basilica della Pietra Santa, Lapis Museum, è la cornice perfetta per ospitare la mostra su Marc Chagall, l’artista  indefinibile e indefinito, che ha donato un immenso contributo alle correnti artistiche del 900.

L’esposizione è stata organizzata e prodotta dal gruppo Arthemisia con la fondamentale collaborazione della Fondazione Cultura e Arte e col patrocinio della regione Campania e del comune di Napoli.

La struttura della mostra

Chagall sogno d’amore si divide in 5 sezioni, che riescono a cogliere e a svelare i temi più cari all’artista, proponendo allo spettatore uno sguardo intimo sul mondo di Marc. Il pubblico compie un vero e proprio viaggio attraversando diversi momenti espressivi:

  • la prima area che incontriamo accoglie le favole realizzate per La Fontaine nel 1929. Le illustrazioni, guarnite con tocchi graffianti e corpi indefiniti, sembrano provenire direttamente dall’inconscio. A Marc non interessa il reale, è molto più affascinato dal mondo nascosto di ognuno, che descrive perfettamente unendo sogno, realtà e immaginazione. I protagonisti delle favole appartengono in prevalenza al regno animale, che adempie perfettamente a scolpire in profondità morali e insegnamenti toccanti;
  • lo step successivo riguarda le opere commissionate dal mercante Vollard nel 1930. Lo sfondo biblico su cui poggiano queste illustrazioni è perfetto per Marc, amante dei testi sacri e del divino, da cui trae ispirazione per tutta la vita. In queste tele appare, inoltre, il colore; le tinte, in ogni caso, fuggono il reale: i colori sono strumenti con cui descrivere sentimenti ed emozioni, con cui rappresentare l’anima delle cose secondo l’artista;
  • sul nostro percorso si stagliano poi le rappresentazioni riguardanti il passato di Marc: i villaggi russi con le stradine innevate, la tradizione ebraica, l’amore immenso per la moglie Bella Rosenfield e per la vita. I corpi disegnati da Marc sembrano quasi fluttuare, essendo il volo, una metafora del sentimento, del trasporto emotivo;
  • arriviamo poi al periodo in cui il colore diviene soggetto assoluto dell’opera di Chagall. Le tinte sembrano trascendere completamente le forme, mai state fondamentali per Marc, e vedono soggetti quali: l’infanzia dell’artista, i ricordi circensi e i clown, e, soprattutto, i fiori: “l’arte è lo sforzo incessante di competere con la bellezza dei fiori.. senza mai riuscire a vincere”
  • l’ultimo ciclo di opere realizzate da Marc riguarda “la storia dell’esodo”. Il tema è molto caro all’artista. Costretto a sfuggire all’invasione nazista della Francia durante la seconda guerra mondiale, Marc nota un parallelo tra questo traumatico evento e l’esodo ebraico descritto nelle Sacre Scritture: la fuga dalla schiavitù d’Egitto e il peregrinaggio nel deserto per raggiungere la Terra Santa.

Un tocco di modernità

Nella mostra sono presenti inoltre 2 installazioni: “Componi il tuo Chagall” e la “Dream Room”. In Componi il tuo Chagall, il pubblico può destreggiarsi, posizionando a proprio piacimento su una parete, con diverse figure e soggetti delle opere di Marc. Ma è la Dream room che colpisce profondamente lo spettatore: entrare in questa stanza equivale a compiere un’esperienza totalmente onirica, che prova a inserire chi la vive nel mondo fantastico di Marc.

Insomma, Chagall è tutto questo: sogno, realtà , fantasia, inconscio, divino, cultura, sofferenza, guerra, vita..morte. Il pittore sperimenta tutti gli stili tanto che risulta impossibile definirlo, nonostante sia chiara la tendenza surrealista che lo caratterizza; ma il contributo che ha donato all’arte, lo pone decisamente tra le fila degli artisti immortali.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 30 Giugno 2019 tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00.