chat di gruppo
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Più di 30 gli adolescenti coinvolti nella chat raccapricciante; partite le denunce da parte dei Carabinieri di Siena

Una chat a sfondo raccapricciante tra minori è stata scoperta a Siena, ad opera della madre di uno degli adolescenti coinvolti. Con un nome già di per sé inquietante, “The Shoah Party”, la chat di gruppo coinvolgeva ragazzi tra i 13 e i 19 anni di età, in un vortice di contenuti a sfondo pornografico e razzista.

whatsapp

La scoperta di una madre

A fare la macabra scoperta è stata una donna, madre di uno dei giovani partecipanti, dopo aver fatto accesso a whatsapp, dal contatto del figlio. Un traffico senza fine di contenuti agghiaccianti, a sfondo pedopornografico e antisemita. Immagini e video di bambini, anche in tenera età, ritratti in scene sessuali e ricorrenti apologie ad Hitler e al nazismo. Una continua condivisione piena di odio e trasgressione, fortunatamente stroncata dalle forze dell’ordine cui la donna si è immediatamente rivolta. Dopo la scoperta, ha raccontato di aver avvisato i genitori dei compagni di scuola sull’esistenza di questa chat, senza aver avuto particolare attenzione. E così, la scelta più immediata è stata la denuncia ai Carabinieri.

Al via sequestri e denunce

Per diverso tempo i Carabinieri di Siena hanno osservato, analizzato e monitorato la chat in questione con le attività dei (quasi) 30 partecipanti. Dopodiché sono scattati i mandati di perquisizione per i ragazzi coinvolti, appartenenti a 13 province italiane diverse. Le indagini hanno portato al sequestro di pc e smartphone, al fine di ottenere tutte le prove necessarie per le indagini forensi. La mamma che ha sporto denuncia, nelle dichiarazioni effettuate, ha espresso tutto il suo rammarico in merito alla questione. “Ha attirato subito l’attenzione una chat, per via del nome, ‘The Shoah Party’. Mi sembrava offensiva e così l’ho aperta. E lì è cominciata la discesa nei gironi dell’inferno. In uno ho visto due bambini, sotto i 10 anni, che avevano un rapporto sessuale. Nell’altro un incontro a tre tra due maschietti di circa 10 anni e una bambina coetanea. Le immagini erano indescrivibili. Non ci sono davvero parole adeguate per rendere l’orrore”. Queste le sue parole.