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La nuova rivoluzione digitale che andrà a sconvolgere ancora una volta le modalità di gestione delle aziende sono le ChatBot. Vediamo di seguito i dettagli…

CHE COSA SONO LE CHATBOT?

È questa un po’ la domanda che tutti si pongono quando sentono pronunciare questo nuovo e particolare termine che sta iniziando a diffondersi sempre più nel mondo tecnologico.

Innanzitutto, è bene sottolineare che il termine “Bot” deriva da “robot”, per cui indica un programma che si connette alle reti attraverso gli stessi tipi di sistemi utilizzati dagli esseri umani. Lo scopo dei Bot è quello di riuscire a creare una messaggistica da inviare agli utenti in diverse fasi e diverse situazioni.

IN COSA CONSISTONO?

Le ChatBot funzionano in questo modo: attraverso l’intercettazione di determinate parole chiave inserite dall’utente in chat, il sistema genera automaticamente e quindi anche nell’immediato, delle risposte appropriate e totalmente attinenti.

In base a quanto detto fin ora, risulta evidente l’enorme potenzialità che possono rappresentare le ChatBot per le aziende. Innanzitutto, consentono a queste ultime di relazionarsi con tutti coloro che richiedono informazioni attivando una conversazione specifica e privata.

L’utilizzo delle ChatBot offre alle aziende una grande opportunità di entrare in contatto con i propri utenti e intercettare potenziali clienti, coinvolgendoli attivamente, tramite una conversazione istantanea, interattiva, privata e personalizzata.

Infatti, proprio per questo motivo, si stima che circa 10.000 aziende stiano già lavorando alla realizzazione di ChatBot basate sull’intelligenza artificiale.

I sistemi di messaggistica istantanea (WhatsApp, Messenger, Viber, WeChat) sono sempre più diffusi tra tutte le persone comuni, tanto che, secondo un’attuale ricerca, pare che abbiano addirittura superato la quantità di utenti attivi al mese rispetto ai social media (Instagram, Facebook).

Ma le recenti ricerche mettono in rilievo anche un altro dato: pare che le ChatBot abbiano assolutamente sbaragliato la concorrenza anche delle email: queste ultime, infatti, hanno un tasso di apertura del 20% rispetto all’80% delle ChatBot.

Proprio per tutti i motivi detti fin ora, i sistemi di messaggistica istantanea hanno già iniziato a presentare progetti di ChatBot da offrire alle aziende. Il primo è stato Messenger, che il 13 aprile 2016 con David Marcus, Leading dell’azienda, ha presentato un pacchetto, che attualmente è diventato un vero e proprio sistema operativo.

Certamente, il numero di utenti che utilizza Facebook è ampissimo, infatti, molte grandi aziende hanno colto quest’occasione ed hanno iniziato a sfruttare questa nuova possibilità, come eBay, Burger King, KLM, Bank of America e tante altre ancora.

TIPI DIVERSI DI CHATBOT

È bene però sottolineare che esistono diverse tipologie di ChatBot:

1) COMMERCE BOTS

Sono ChatBot che danno la possibilità ai propri clienti di navigare, scegliere e procedere all’acquisto dei prodotti senza mai uscire da Facebook.

2) CUSTOMER SERVICE BOTS

Sono, invece, tipologie di ChatBot, funzionanti h 24, che hanno la funzione di rispondere alle questioni indicate dagli utenti con informazioni utili.

3) CONTENT BOTS

Danno la possibilità di avvisare gli utenti rispetto a notizie personalizzate, come avvisi su aggiornamenti o notizie a loro scelta. In questi casi però, è sempre l’utente che deve scegliere di attivare questo tipo di funzione.

Una delle prime aziende ad utilizzare questo sistema è stata la compagnia aerea KLM, impiegandola soprattutto per fornire le informazioni utili per il chek-in online ai propri clienti. E non solo… Attraverso le ChatBot, la KLM tiene costantemente aggiornati i propri clienti anche su tutte le notizie riguardanti il proprio volo, comunicandole direttamente su Messenger.

COME CREARE CHATBOT

Innanzitutto è bene partire dal presupposto che le ChatBot non sono dotate di un proprio sistema di intelligenza artificiale, ma sono programmate da umani. È necessario, dunque, poter contare o su un’equipe di personale specializzato proprio in queste attività di programmazione, oppure affidarsi ad aziende terze.

Pare proprio, ad ogni modo, che le ChatBot, che già stanno avendo un grande successo, tenderanno a riscuoterne sempre di più, per cui, è bene iniziare già ad attuare un piano di adeguamento, per non trovarsi indietro in futuro.