Ciak Si Scienza e la green economy
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Il sito federiciano Ciak SI Scienza si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle grandi opportunità offerte dalla green economy e dalla sostenibilità ambientale

In questi ultimi tempi, anche a causa Coronavirus, molte delle nostre certezze sono crollate. Per potersi riprendere il più velocemente possibile è necessario sapersi reinventare. Guardare al futuro. Un sito internet si sta occupando proprio di guardare in un altro modo alla sostenibilità ambientale e alla green economy

CIAK SI SCIENZA: il canale green della Federico II

CIAK SI SCIENZA, canale verde dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è nato dalla fertile mente della Professoressa Vincenza Faraco, docente di Chimica e Biotecnologia delle Fermentazioni presso la Federico II. Era il 4 ottobre del 2018. 

Nucleo di questo progetto è da sempre la sensibilizzazione della nostra società sul valore imprescindibile del rispetto verso l’ambiente, trovando al contempo le soluzioni che devono attuarsi per la salvaguardia delle future generazioni utilizzando i prodotti che rispettano l’ambiente e che si rifanno alla economia circolare.

Per perseguire questo nobile intento, la docente Vincenza Faraco decise di uscire dall’ambito universitario per far conoscere ad un contesto più ampio il proprio programma.  

La professoressa ha una competenza ventennale nel settore della chimica verde, una chimica che rispetta l’ambiente, e nelle biotecnologie industriali. Queste ultime adottano trasformazioni ecocompatibili effettuate da microrganismi o da loro parti a scopo industriale.

A chi è destinato il sito?

Il sito si rivolge a consumatori, istituzioni, aziende, mondo della formazione e della ricerca pubblici e privati. È necessario, infatti, chiudere il cerchio istituzioni-ricerca-industria-consumatori perché solo se ognuno svolgerà la propria parte sarà possibile realizzare davvero il cambiamento verso uno sviluppo sostenibile.

Un corso importante anche per l’Industria 4.0

CIAK SI SCIENZA, come già ricordato, nasce dalla urgente necessità di affrontare i gravi problemi dell’economia lineare, quali l’esaurimento delle risorse fossili, le emissioni dei gas serra, il riscaldamento globale, l’inquinamento ambientale e il complesso smaltimento dei rifiuti. Per attuare questo cambiamento è indispensabile la sensibilizzazione di tutti quanti noi. 

Le tematiche concernenti l’Industria 4.0 e l’ecosostenibilità, hanno trovato uno stretto legame. Spesso si dimentica, infatti, di quanto l’attenzione verso l’ambiente stia influenzando la tecnologia. Si svilupperanno apparecchiature sempre più ecologiche, cambieranno le opportunità relative agli sbocchi lavorativi, si dovrà tener presente delle nuove leggi in campo ambientale e le imprese avranno nuove opportunità di sviluppo. 

Beni e servizi 4.0, pensati per agire in modo responsabile nei confronti dell’ecosistema, saranno fondamentali, quindi, per il presente e per il futuro, nella logica della sensibilità ambientale. 

Francesco De Fazio

Alessandro Maria Raffone