Cina, chirurgo opera a 3000 km di distanza grazie al 5G
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L’operazione, che apre scenari interessantissimi, è stata resa possibile dalle reti 5G di Huawei ed è durata ben tre ore

 

Internet ha cambiato il nostro modo di approcciare a qualunque aspetto della vita e, stando a quanto osserviamo ogni giorno, sembra destinato a continuare a farlo. La qualità e la velocità delle reti internet a nostra disposizione aumentano di anno in anno, fino a vette che neanche un decennio fa sembravano inimmaginabili. All’alba dell’era del 5G, dunque, andiamo ad osservare una delle prime, importantissimi applicazioni della rete di quinta generazione. Parliamo di un episodio accaduto la scorsa settimana in Cina, dove un uomo è stato operato al cervello a ben 3000 chilometri di distanza dal chirurgo.

Pechino-Sanya in tempo reale

Si chiama Ling Zhipei il chirurgo cinese protagonista di questo straordinario episodio. Il paziente, un uomo affetto da Parkinson che necessitava urgentemente di un neurostimolatore da impiantare nel cervello, si trovava all’ospedale di Pechino, una delle strutture dove, solitamente, il dottor Zhipei opera. In quel momento, però, il chirurgo si trovava all’ospedale PLAGH di Sanya, in provincia di Hainan, dove (come a Pechino) occupa il posto di primario del Dipartimento di Neurochirurgia. Non essendo possibile, per Zhipei, lasciare la struttura ed essendo impossibile il trasporto del paziente ad Hainan, l’unica soluzione possibile era affidarsi alla velocità delle reti 5G ed operare a distanza.

La mano del chirurgo, la velocità del 5G

 “Lavoro a turni negli ospedali di Pechino e di Hainan, e l’intervento si è tenuto mentre mi trovavo nella seconda località. Un paziente di Pechino aveva necessità di essere operato e non poteva essere trasportato ad Hainan, così ho operato a distanza. La rete 5G ha risolto una serie di problemi, dai lag al ritardo nel controllo remoto, che avevamo incontrato utilizzando la rete 4G. Grazie a questa nuova tecnologia ci è stato possibile effettuare l’operazione praticamente in tempo reale, quasi senza accorgerci che il paziente si trovasse a migliaia di chilometri di distanza” racconta lo stesso dottor Ling Zhaipei, entusiasta per la perfetta riuscita dell’operazione. Il chirurgo ha, quindi, potuto condurre l’operazione in tempo reale a 3000 chilometri di distanza dalla sala operatoria, senza accusare problemi di lag o di qualunque altro tipo.

Straordinario, ma non unico

Il caso del dottor Zhaipei ha suscitato gran clamore mediatico, tanto da esser stato seguito, in Cina, da tutti i principali network. Quella dell’operazione a distanza, però, sembra destinata a diventare una prassi piuttosto comune: lo scorso gennaio, infatti, un medico cinese aveva già sperimentato le reti 5G operando sul fegato di un animale a 50 chilometri di distanza; a pochi giorni di distanza dagli eventi di Sanya, invece, un’altra delicata operazione è stata portata a termine con successo dal dottor Dong Jahong, che ha potuto operare da una distanza di 2.200 chilometri. Casi straordinari che, in un futuro non troppo lontano, diverranno normalità, grazie ad una tecnologia in continua evoluzione che punta, in maniera sempre più convinta, ad avvicinare ciò che, fino a poco tempo fa, sarebbe parso irraggiungibile.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.